Erminia aspetta il rimborso fiscale a 110 anni, la centenaria replica con ironia
Erminia Di Gianantonio, 107 anni, riceverà tra tre anni un rimborso fiscale da oltre 4mila euro per una pratica inviata in ritardo. La centenaria replica con ironia e racconta le sue abitudini quotidiane, dall’aglio a colazione al vino rosso.
Erminia Di Gianantonio ha 107 anni e dovrà attendere ancora tre anni per ricevere un rimborso fiscale da oltre quattromila euro. La donna vive in una casa di riposo a Calambrone, in provincia di Pisa, e la somma riguarda alcune spese sanitarie sostenute nel 2024.
Secondo quanto riferito al figlio Paolo dagli uffici competenti, il pagamento è stato rinviato perché il modello Unico sarebbe stato presentato con dieci giorni di ritardo rispetto alla scadenza prevista. Il rimborso dovrebbe quindi arrivare quando Erminia avrà già compiuto 110 anni.
La reazione della donna è stata immediata e ironica: «Facciano pure, tanto arrivo a 120 anni e poi vediamo». Per cercare di ridurre i tempi della procedura si stanno muovendo gli avvocati Stefano Rossi e Giacinto Canzona.
Nata ad Avasinis di Trasaghis, in Friuli, Erminia ha vissuto in diverse città del Nord Italia prima di trasferirsi nel Salento insieme al marito Nicolino Cucurachi, finanziere morto nel 1988. Da circa quarant’anni si è stabilita nel Pisano.
Fino a 103 anni ha mantenuto una completa autonomia, occupandosi personalmente della cucina e della vita quotidiana. Il figlio Paolo, ex elicotterista della Guardia di finanza oggi in pensione, racconta che la madre assume soltanto una compressa al giorno per la pressione.
Tra le sue abitudini alimentari c’è un dettaglio che non è mai cambiato: aglio a colazione tutte le mattine. La dieta comprende anche polenta, formaggi, salumi e vino rosso, bevuto senza aggiungere acqua.
La vita di Erminia è stata attraversata anche dagli eventi della seconda guerra mondiale. Durante l’occupazione della Venezia Giulia riuscì a salvare il marito, catturato dai partigiani jugoslavi e destinato alla foiba di Basovizza. Approfittando di un momento di distrazione delle guardie, gli lanciò un soprabito bianco per permettergli di confondersi tra la folla e fuggire.
La centenaria segue ancora oggi la politica e non ha mai rinunciato al voto. Nel corso degli anni ha sostenuto Giorgio Almirante e oggi dice di preferire Giorgia Meloni, ribadendo anche il suo sostegno al referendum sulla giustizia.