Beatrice morta a 2 anni, il padre dal carcere chiede di poter riabbracciare le figlie
Beatrice è morta a 2 anni dopo presunti maltrattamenti in famiglia. Il padre, detenuto nel carcere di Valle Armea, ha appreso la notizia in cella e tramite il suo avvocato ha chiesto di poter riabbracciare le altre due figlie.
Il padre della piccola Beatrice ha saputo della morte della bambina mentre si trovava detenuto nel carcere di Valle Armea, a Sanremo. L’uomo, assistito dall’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, è stato informato sabato 30 maggio dell’arresto del compagno della sua ex moglie e delle accuse legate ai presunti maltrattamenti che avrebbero causato la morte della figlia di appena due anni.
Secondo quanto riferito dal legale, il detenuto sarebbe sconvolto per quanto accaduto. «È distrutto e chiede soltanto di avere la possibilità di poter riabbracciare le bambine», ha spiegato l’avvocato, descrivendo le condizioni emotive del suo assistito dopo aver ricevuto la notizia della tragedia.
Gli investigatori ritengono che la piccola sia stata vittima di violenze ripetute all’interno dell’ambiente familiare. Al centro dell’inchiesta ci sono la madre della bambina e il nuovo compagno Emanuel Iannuzzi, accusato di aver inflitto le percosse più gravi. La posizione della donna resta sotto esame da parte della procura, che contesta anche il mancato intervento durante gli episodi di violenza.
La vicenda ha portato all’arresto del compagno della madre dopo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti. Gli accertamenti puntano a chiarire tempi, responsabilità e dinamica dei maltrattamenti che avrebbero provocato la morte della bambina.
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