Sinner fuori dal Roland Garros, Barazzutti e Bertolucci discutono sul peso del calendario
Sinner si ferma al Roland Garros dopo 30 vittorie consecutive, Barazzutti e Bertolucci dividono le cause tra caldo estremo e calendario fitto. Il numero uno del mondo ha accusato un malore nel match contro Cerundolo.
La lunga corsa di Jannik Sinner si è interrotta al Roland Garros dopo trenta vittorie consecutive. Il numero uno del mondo è stato eliminato al secondo turno da Juan Manuel Cerundolo al termine di una partita segnata anche da un evidente calo fisico accusato durante il terzo set, in condizioni climatiche particolarmente pesanti.
Il ko di Parigi ha riaperto il dibattito sulla gestione degli impegni del tennista altoatesino. Dopo mesi ad altissimo livello tra tornei in America ed Europa, diversi ex protagonisti del tennis italiano si sono interrogati sull’impatto di un calendario così intenso.
Secondo Corrado Barazzutti, la scelta di disputare tutti e tre i Masters 1000 sulla terra rossa potrebbe aver inciso sulla tenuta atletica. L’ex capitano azzurro di Coppa Davis ha spiegato che, col senno di poi, saltare Madrid avrebbe potuto alleggerire il percorso verso Parigi. Barazzutti ha anche ricordato quanto il caldo estremo possa compromettere la condizione di un giocatore, raccontando un episodio vissuto personalmente durante una sfida di Coppa Davis disputata a Cervia.
L’ex tennista ha definito “eroica” la resistenza mostrata da Sinner contro Cerundolo, sottolineando come il campione italiano abbia continuato il match nonostante le difficoltà fisiche, anche per rispetto verso pubblico e avversario. Per Barazzutti, senza quel malore accusato nel terzo set, Sinner avrebbe avuto concrete possibilità di arrivare fino in fondo al torneo.
Anche Paolo Bertolucci ha commentato la sconfitta del numero uno del ranking ATP, invitando però a non collegare direttamente il risultato ai tornei disputati nelle settimane precedenti. L’ex vincitore della Coppa Davis del 1976 ritiene che gli undici giorni trascorsi dalla finale di Roma siano stati sufficienti per recuperare e che il caldo abbia avuto un peso maggiore rispetto alle energie spese nei Masters 1000.
Bertolucci ha ricordato come anche i più grandi campioni abbiano attraversato sconfitte inattese nei primi turni degli Slam. Dopo oltre tre mesi senza perdere una partita, secondo l’ex azzurro un calo rientra nella normalità di una stagione così lunga e intensa.
Resta ora da capire come Sinner gestirà l’avvicinamento a Wimbledon. Bertolucci non ha voluto dare indicazioni precise sulla programmazione del numero uno del mondo, spiegando che la decisione finale dipenderà dalle sensazioni fisiche del giocatore e dalle valutazioni del suo staff, tra l’ipotesi di disputare un torneo preparatorio sull’erba oppure fermarsi per alcune settimane.
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