Ucraina, i droni madre cambiano la guerra e Mosca rafforza le difese sui tetti
L’Ucraina amplia gli attacchi in territorio russo con droni “madre” capaci di lanciare mini velivoli esplosivi vicino agli aeroporti. Mosca rafforza la difesa della capitale installando nuovi sistemi antiaerei sui tetti.
L’Ucraina punta sempre di più sui droni per rallentare l’avanzata russa e colpire obiettivi in profondità nel territorio nemico. Tra le novità più temute da Mosca ci sono i nuovi velivoli FP-1, definiti “droni madre”, progettati per trasportare e rilasciare piccoli droni esplosivi nei pressi di aeroporti o infrastrutture strategiche russe.
I mini droni, una volta sganciati, restano in attesa dell’arrivo di un bersaglio e possono attaccare gli aerei durante le fasi di atterraggio o decollo. Kiev sta aumentando rapidamente la produzione di questi sistemi grazie a costi più bassi e tempi di costruzione ridotti rispetto alle armi tradizionali.
Dopo mesi difficili segnati dai blackout invernali e dalla diminuzione degli aiuti militari statunitensi, le forze ucraine hanno cambiato strategia. Gli attacchi a lunga distanza e la creazione di aree controllate dai droni lungo il fronte stanno rendendo più complicata l’avanzata russa.
Secondo i dati diffusi da Kiev, tra marzo e aprile circa 35mila soldati russi sarebbero stati uccisi o feriti ogni mese. La cifra supera il numero di nuovi reclutamenti mensili annunciati da Mosca. L’esercito ucraino, pur avendo meno uomini a disposizione, sta cercando di compensare il divario con tecnologie più rapide da produrre e adattare al campo di battaglia.
La produzione militare interna è cresciuta in modo significativo. Nei primi quattro mesi dell’anno, l’Ucraina ha registrato un forte aumento nella costruzione di droni da ricognizione, sistemi per attacchi a media distanza e velivoli destinati alle operazioni più profonde in territorio russo.
Tra i sistemi più utilizzati ci sono anche i droni FPV in fibra ottica, controllati attraverso cavi che garantiscono immagini ad alta definizione e riducono il rischio di disturbi elettronici. Kiev ha inoltre ampliato l’impiego di droni a medio raggio come gli FP-2 e gli Hornet, utilizzati contro linee logistiche e depositi di rifornimento russi.
Il nuovo scenario ha spinto la Russia a rafforzare la protezione della capitale. Negli ultimi giorni sono comparsi nuovi sistemi antiaerei installati sui tetti degli edifici di Mosca. Alcuni video mostrano un elicottero militare Mi-26 mentre posiziona un sistema Pantsir-Smd-E sul tetto del centro direzionale Nordstar Tower.
La nuova versione del Pantsir è stata progettata per contrastare soprattutto droni e bersagli aerei di piccole dimensioni. Il sistema utilizza missili capaci di intercettare obiettivi fino a 20 chilometri di distanza e dispone di armamenti specifici per neutralizzare mini droni entro un raggio di circa 7 chilometri.
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