Fabio Capello attacca il Milan di Cardinale, sembra la fiera dell'est

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Fabio Capello critica la rivoluzione del Milan voluta da Gerry Cardinale e chiede una dirigenza più solida. L’ex tecnico promuove Conte per la Nazionale e avverte la Juventus, chiamata a lottare per lo scudetto.

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Fabio Capello boccia senza mezzi termini la gestione del Milan dopo una stagione deludente. L’ex allenatore rossonero, intervistato dal Corriere della Sera, ha espresso forte preoccupazione per le scelte della proprietà guidata da Gerry Cardinale, parlando di una rivoluzione interna troppo radicale e costruita secondo una logica “american style”.

Capello ha puntato il dito soprattutto contro le indiscrezioni sui possibili nuovi dirigenti del club. L’idea di affidarsi a figure straniere, in particolare inglesi o americane, non convince l’ex tecnico friulano, che considera i direttori sportivi italiani tra i migliori in Europa. Da qui la frase destinata a far discutere: «Sembra la fiera dell’est. Sono scioccato».

L’ex allenatore ha mostrato dubbi anche sulla possibilità di vedere Andoni Iraola sulla panchina rossonera. Secondo Capello, il tecnico del Bournemouth avrebbe poche ragioni per lasciare la Premier League e trasferirsi in Serie A, un campionato che negli ultimi anni ha perso attrattiva internazionale.

Nel mirino finisce pure la squadra. Capello ritiene inspiegabile il crollo di rendimento del Milan e sostiene che la società abbia sbagliato approccio nella gestione della crisi. Prima di cambiare uomini e ruoli, secondo lui, sarebbe stato necessario capire le vere cause del tracollo tecnico e mentale della squadra.

Parole diverse invece per la Juventus. Capello apprezza la continuità scelta dal club bianconero e considera positivo il lavoro impostato con la nuova struttura dirigenziale. Per l’ex commissario tecnico, però, dalla prossima stagione non ci saranno alibi: la Juventus dovrà tornare a competere apertamente per il titolo.

Analizzando il Napoli, Capello difende Antonio Conte dalle critiche. A suo giudizio, il problema non riguarda l’allenatore ma le difficoltà storiche della piazza partenopea nel mantenere continuità dopo una vittoria. Dopo i successi, sostiene, spesso viene meno la fame agonistica.

Proprio Conte viene indicato da Capello come il profilo ideale per guidare la Nazionale italiana verso il prossimo Mondiale. L’ex tecnico del Real Madrid considera irrealistiche le voci su Guardiola e ritiene che Conte conosca già perfettamente problemi, limiti e dinamiche del ruolo di commissario tecnico.

Nel corso dell’intervista, Capello ha parlato anche dell’Inter, elogiando l’impatto iniziale di Cristian Chivu sulla squadra, soprattutto sotto il profilo mentale. Per quanto riguarda la Roma, ha riconosciuto i meriti di Gian Piero Gasperini, sottolineando però anche l’importanza di alcuni episodi favorevoli sul mercato.

In chiusura, l’ex allenatore ha criticato la gestione di molti presidenti, accusati di scaricare sugli allenatori responsabilità che appartengono alle società. Secondo Capello, nelle proprietà straniere prevalgono spesso logiche finanziarie e reazioni impulsive, mentre il vero nodo resta la qualità degli investimenti e la capacità di costruire squadre competitive.

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