Iran colpisce una base Usa dopo i raid nel Golfo Persico, tensione alta nello Stretto di Hormuz
L’Iran ha colpito una base americana in Medio Oriente dopo i raid Usa vicino a Bandar Abbas. Le Guardie Rivoluzionarie parlano di risposta militare e tensione crescente nello Stretto di Hormuz.
Nuovo scontro tra Iran e Stati Uniti nell’area dello Stretto di Hormuz. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato un attacco contro una base aerea americana in Medio Oriente, indicata da Teheran come il centro operativo da cui sarebbero partiti i bombardamenti statunitensi contro obiettivi iraniani avvenuti poche ore prima.
Secondo i media ufficiali iraniani, l’operazione è stata lanciata alle 4:50 del mattino ora locale. I Pasdaran hanno definito l’azione un “serio avvertimento” rivolto a Washington, precisando che eventuali nuove operazioni militari americane riceveranno una risposta ancora più dura. “La responsabilità delle conseguenze è dell’aggressore”, hanno dichiarato le autorità iraniane.
Gli Stati Uniti mantengono diverse installazioni militari nella regione del Golfo Persico, ma al momento non è stata indicata con precisione la base colpita. Da Washington non sono arrivate informazioni ufficiali su eventuali danni o vittime.
La nuova escalation è arrivata dopo i raid americani effettuati nei pressi di Bandar Abbas, porto strategico iraniano affacciato sullo Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi hanno riferito di aver abbattuto quattro droni iraniani e di aver colpito una postazione di controllo terrestre che, secondo il Pentagono, stava preparando il lancio di un quinto velivolo senza pilota.
Un ufficiale americano ha descritto l’operazione come “misurata” e “puramente difensiva”, spiegando che l’obiettivo era mantenere il cessate il fuoco e proteggere le forze presenti nell’area.
Nelle stesse ore, media vicini al regime iraniano hanno riferito di movimenti navali nello Stretto di Hormuz. La marina delle Guardie Rivoluzionarie avrebbe aperto il fuoco di avvertimento contro quattro imbarcazioni accusate di attraversare il passaggio marittimo senza autorizzazione.
L’agenzia Tasnim ha inoltre sostenuto che una petroliera americana sarebbe stata costretta a cambiare rotta dopo gli spari di avvertimento delle unità iraniane impegnate nei controlli nel Golfo Persico.
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