Zapatero indagato in Spagna, trovati gioielli e conti sospetti nell'inchiesta sul caso Plus Ultra
L’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero è indagato per corruzione e riciclaggio dopo le perquisizioni della polizia a Madrid. Nella sua cassaforte trovati gioielli e orologi di lusso per milioni di euro.
Rubini, diamanti, smeraldi e orologi di lusso custoditi in una cassaforte privata. È quanto hanno trovato gli investigatori spagnoli durante le perquisizioni eseguite negli uffici di José Luis Rodríguez Zapatero, ex presidente del governo spagnolo dal 2004 al 2011, ora coinvolto in un’indagine per presunti reati economici e finanziari.
Gli agenti dell’Unità per i reati economici hanno sequestrato 103 pezzi tra gioielli e orologi da collezione, con una stima che oscilla tra i 2 e i 3 milioni di euro. Tra gli oggetti inventariati figurano decine di collane, orecchini, bracciali e anelli con pietre preziose, oltre a modelli firmati Omega e Longines.
Le operazioni di polizia sono scattate all’alba tra l’abitazione dell’ex premier, il suo studio professionale in calle Ferraz a Madrid e gli uffici della società di comunicazione Whathefav S.L., gestita dalle figlie Laura e Alba Zapatero. L’inchiesta riguarda il cosiddetto caso Plus Ultra, nato attorno al salvataggio pubblico da 53 milioni di euro concesso durante la pandemia alla compagnia aerea omonima.
Secondo gli atti consegnati al giudice José Luis Calama, la Procura Anticorruzione sospetta un sistema di pagamenti irregolari, contratti simulati e operazioni di riciclaggio con collegamenti tra Spagna, Venezuela, Cina e altri Paesi dell’America Latina. Il fascicolo investigativo supera le 4.000 pagine.
Al centro delle verifiche c’è anche l’imprenditore Julio Martínez, arrestato nel dicembre 2025 e ritenuto vicino alla compagnia aerea finita sotto indagine. Gli investigatori sostengono che tra il 2020 e il 2024 siano stati trasferiti quasi 500 mila euro a Zapatero e circa 240 mila euro alla società delle figlie attraverso fatture considerate false. La difesa respinge ogni accusa e sostiene che i compensi riguardassero consulenze regolarmente documentate.
Un altro filone segue i movimenti finanziari della società Inteligencia Prospectiva, fondata da due imprenditori venezuelani nel 2020. Gli inquirenti stanno verificando trasferimenti di denaro diretti sia alla società familiare sia a una fondazione collegata all’ex premier socialista.
Gli investigatori sospettano che Zapatero, ufficialmente impegnato come mediatore nei rapporti con Caracas, possa aver svolto attività di intermediazione economica per operazioni legate al settore petrolifero venezuelano insieme a investitori cinesi.
Tra gli elementi acquisiti compare anche un viaggio organizzato verso Santo Domingo con successivo trasferimento privato a Caracas. Secondo la ricostruzione pubblicata dai media spagnoli, il piano sarebbe stato preparato nei giorni in cui il nome dell’ex premier iniziava a circolare negli ambienti giudiziari.
Il presidente del governo Pedro Sánchez ha difeso pubblicamente Zapatero durante una visita istituzionale a Roma, dichiarandosi sereno sull’evoluzione dell’indagine. Nel frattempo cresce però la tensione politica dentro la maggioranza socialista, soprattutto tra i partiti alleati che garantiscono il sostegno esterno al governo.
Nelle stesse ore, agenti della Guardia Civil hanno effettuato un accesso anche nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo in via Ferraz a Madrid. L’operazione sarebbe collegata a un’altra indagine coperta da segreto istruttorio, distinta dal caso Plus Ultra ma sempre coordinata dall’Audiencia Nacional.
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