730 precompilato, milioni di italiani rinunciano ogni anno a rimborsi Irpef fino a 400 euro
Il 730 precompilato fa perdere fino a 400 euro l’anno a milioni di contribuenti che lo inviano senza controllare spese mancanti. Tra visite private, mensa scolastica e affitti, molte detrazioni non compaiono automaticamente.
Nel 2024 più della metà dei lavoratori dipendenti italiani ha scelto il 730 precompilato nella versione semplificata. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, il 42% di chi ha utilizzato questo sistema ha inviato la dichiarazione senza apportare modifiche, accettando automaticamente le informazioni già inserite.
L’analisi realizzata da FunniFin sui numeri ufficiali stima che oltre 5 milioni di contribuenti abbiano trasmesso il modello senza verificare eventuali spese detraibili mancanti. Il risultato può tradursi in una perdita media compresa tra 150 e 400 euro di rimborso Irpef ogni anno.
La dichiarazione precompilata include soltanto i dati comunicati automaticamente all’Agenzia delle Entrate da soggetti esterni, come datori di lavoro, banche e sistema tessera sanitaria. Restano invece esclusi molti pagamenti effettuati privatamente o non trasmessi in formato digitale.
Tra le spese che spesso non compaiono figurano visite da psicologi e psicoterapeuti privati, trattamenti fisioterapici, dispositivi medici acquistati online e alcune spese veterinarie. In questi casi il contribuente deve integrare manualmente i dati per ottenere la detrazione prevista.
Anche diverse spese sostenute per i figli possono rimanere fuori dal modello precompilato. È il caso delle rette per la mensa scolastica o delle attività sportive dedicate ai ragazzi tra i 6 e i 18 anni, entrambe detraibili entro specifici limiti di legge.
Tra le voci che richiedono maggiore attenzione rientrano inoltre gli affitti degli studenti universitari fuori sede, alcune agevolazioni per chi si trasferisce per lavoro, corsi di formazione professionale, abbonamenti ai mezzi pubblici e polizze assicurative stipulate con determinate caratteristiche.
Secondo FunniFin, una famiglia con due figli che dimentica di inserire ogni anno spese per sport, mensa, visite private e formazione professionale può accumulare nel tempo migliaia di euro non recuperati.
Leonardo Capotosto, co-founder della società fintech, spiega che la presenza di alcune detrazioni già inserite nel sistema porta molti contribuenti a pensare che la dichiarazione sia completa. Questo meccanismo, secondo l’azienda, riduce gli errori formali ma aumenta il numero delle agevolazioni fiscali non richieste.
Il fenomeno viene collegato anche al basso livello di alfabetizzazione finanziaria in Italia. L’EduFin Index 2025 rileva infatti che solo il 40% degli italiani possiede competenze considerate sufficienti in materia economica e fiscale, mentre una quota pari al 10% presenta gravi difficoltà nella gestione di questi strumenti.
Notizie correlate
730 precompilato 2026, oltre 4 milioni di accessi e nuove date per assistenza e invio Dichiarazione dei redditi 2026 al via con il 730 precompilato, già oltre 4 milioni di accessi e assistenza estesa anche il sabato.
730 precompilato 2024 - da oggi si può inviare: come fare - i tempi dei rimborsi