Delitto di Garlasco, la difesa di Andrea Sempio contesta i monologhi e il dna sotto le unghie
Andrea Sempio contesta le accuse sul delitto di Garlasco e spiega i suoi monologhi registrati dagli investigatori. La difesa parla di simulazioni di interrogatori e mette in dubbio anche il dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.
Nuovi elementi entrano nel fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007. I legali di Andrea Sempio, oggi indagato dalla Procura di Pavia, hanno depositato una memoria difensiva per chiarire il significato dei monologhi intercettati dagli investigatori e contestare il peso attribuito alla traccia genetica trovata sotto le unghie della vittima.
Secondo gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, i soliloqui registrati dagli inquirenti non avrebbero alcun contenuto confessorio. La difesa sostiene che Sempio sia solito simulare possibili interrogatori, immaginando domande e formulando ad alta voce le risposte che potrebbe dare. Un comportamento che, secondo i legali, sarebbe legato anche alla pressione derivante dalla nuova indagine aperta nei suoi confronti.
Nella memoria viene spiegato che Sempio, dopo aver ascoltato o letto ricostruzioni accusatorie diffuse da giornalisti, youtuber o podcaster, le ripeterebbe verbalmente alternandole a commenti polemici come “stronzata”, “falso” o “tutto sbagliato”. Frasi che, secondo la difesa, mostrerebbero dissenso verso le accuse e non ammissioni di responsabilità.
Gli avvocati fanno inoltre riferimento ai passaggi nei quali Sempio immagina dialoghi legati all’interrogatorio di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi e unico condannato in via definitiva per il delitto. In quei casi, spiegano i difensori, l’indagato utilizzerebbe il discorso diretto e il tempo presente per costruire scenari ipotetici.
La difesa ha depositato anche la consulenza tecnica di Marina Baldi, esperta in genetica medica, sul materiale biologico repertato sotto le unghie della giovane. La specialista sostiene che il profilo genetico attribuito alla linea maschile di Sempio non possa essere considerato una prova certa di contatto aggressivo.
Secondo la consulente, i campioni analizzati sarebbero costituiti da profili genetici misti e incompleti, privi quindi di capacità identificativa piena. Nella relazione si sottolinea inoltre la presenza di un ulteriore profilo maschile non identificato su un altro dito della vittima, elemento che renderebbe il quadro genetico non univoco.
La consulenza ipotizza anche altre possibili spiegazioni per la presenza di quel materiale biologico, tra cui trasferimenti indiretti, contaminazioni, manipolazioni dei reperti o depositi non collegati all’aggressione. In assenza di un profilo definito, riproducibile e coerente con un graffiamento violento, la traccia genetica viene definita “fragile” e insufficiente per sostenere un’accusa solida dal punto di vista scientifico.
Notizie correlate
Andrea Sempio e il delitto di Garlasco, la difesa contesta audio e ticket del parcheggio Andrea Sempio ribadisce la sua innocenza nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi e parla di un valigino sempre pronto.
Omicidio Chiara Poggi, la difesa di Stasi: due Dna maschili sotto le unghie, uno è di Andrea Sempio