Dolori allo stomaco fin dalla nascita, a 5 anni la diagnosi di una rara esofagite eosinofila

Un bambino di New York soffriva di forti dolori allo stomaco fin dalla nascita, ma per anni i sintomi sono stati scambiati per semplici virus intestinali. Solo a 5 anni è arrivata la diagnosi di una rara malattia infiammatoria.

New York
Dolori allo stomaco fin dalla nascita, a 5 anni la diagnosi di una rara esofagite eosinofila
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Per anni i continui mal di pancia del piccolo sono stati considerati normali disturbi gastrointestinali. Il bambino, oggi undicenne e residente a Malverne, nello stato di New York, conviveva invece con una patologia cronica poco conosciuta chiamata esofagite eosinofila, una malattia che provoca infiammazione dell’esofago e rende doloroso mangiare e deglutire.

A raccontare la vicenda è la madre Stephanie, che ha ripercorso i primi anni di vita del figlio spiegando come i segnali fossero comparsi già nei mesi successivi alla nascita. Durante l’allattamento il neonato aveva difficoltà ad attaccarsi al seno, piangeva spesso durante le poppate e soffriva di rigurgiti continui. In famiglia si pensava a semplici coliche infantili.

Con il passare del tempo i problemi non sono mai spariti. Il bambino lamentava dolori addominali frequenti e vomitava spesso. Ogni episodio veniva interpretato come una comune influenza intestinale o un virus stagionale. La situazione è andata avanti così per diversi anni, senza che emergesse una causa precisa.

La svolta è arrivata quando il piccolo aveva cinque anni. Una visita specialistica con un gastroenterologo pediatrico e un’endoscopia hanno finalmente permesso di individuare il problema. I medici hanno diagnosticato l’EoE, abbreviazione di esofagite eosinofila.

Secondo la dottoressa Melanie Greifer dell’ospedale pediatrico Hassenfeld, la malattia si sviluppa quando gli eosinofili, particolari globuli bianchi coinvolti nelle reazioni allergiche, si accumulano nell’esofago provocando un’infiammazione persistente. Questo processo può rendere difficili sia la deglutizione sia l’alimentazione quotidiana.

Nei bambini più piccoli la patologia può essere difficile da riconoscere perché i sintomi ricordano disturbi molto comuni. Vomito, difficoltà nel mangiare, scarso aumento di peso e dolori addominali vengono spesso confusi con problemi gastrointestinali passeggeri. Se non trattata, l’esofagite eosinofila può provocare restringimenti e cicatrici nell’esofago.

Oggi la malattia colpisce circa una persona ogni duemila. Le cure prevedono farmaci specifici, controlli periodici, supporto nutrizionale e un percorso psicologico. Molti bambini con EoE sviluppano infatti ansia legata al momento dei pasti e alle procedure mediche, vivendo con difficoltà il rapporto con il cibo e la quotidianità scolastica e sociale.

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