Caccamo, 16 cani sequestrati in locali angusti e senza microchip: denunciata una coppia
A Caccamo i carabinieri hanno trovato 16 cani chiusi in piccoli locali e legati con catene corte. Tra gli animali c’erano anche una madre con cinque cuccioli e due cardellini detenuti senza autorizzazioni.
Sedici cani meticci rinchiusi in spazi ridotti, alcuni legati con catene lunghe poco più di un metro. È quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo Cites del Centro anticrimine natura di Palermo durante un controllo eseguito a Caccamo, nel Palermitano. Una coppia di coniugi, lui di 69 anni e lei di 66, è stata denunciata con l’accusa di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
I militari, intervenuti insieme ai carabinieri della stazione locale, hanno trovato gli animali all’interno di tre piccoli locali accanto al giardino dell’abitazione. Ogni ambiente misurava circa due metri quadrati. Due cani, tra cui una femmina con cinque cuccioli, erano bloccati da robuste catene che ne limitavano quasi del tutto i movimenti.
Durante gli accertamenti è emerso che nessuno degli animali era provvisto di microchip, obbligatorio per legge. I veterinari dell’Asp hanno quindi effettuato i controlli sanitari sugli esemplari presenti nella casa, disponendo il sequestro di tutti i sedici cani.
Per la coppia sono arrivate anche sanzioni amministrative superiori a settemila euro. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno inoltre trovato due cardellini detenuti illegalmente. Gli uccelli, specie protetta dalla normativa nazionale e internazionale, erano privi sia dell’anello identificativo sia dei documenti necessari per dimostrarne la provenienza lecita.
Dopo le verifiche sanitarie e l’accertamento delle condizioni idonee al volo, i due cardellini sono stati rimessi in libertà dagli operatori intervenuti.
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