Asia Argento a Cannes con il film girato in Venezuela, Ho preso l'ameba due volte
Asia Argento racconta i due mesi trascorsi in Venezuela per il film presentato a Cannes e il malore che l’ha costretta a fermarsi. L’attrice parla anche del rapporto difficile con la madre e del peso vissuto sul proprio corpo.
Asia Argento è tornata al Festival di Cannes con “La muerte no tiene dueño”, produzione venezuelana presentata all’edizione 2026 della rassegna francese. Nel film interpreta Caro, una donna italiana che rientra in Venezuela dopo la morte del padre per vendere la villa di famiglia ereditata nel cuore della giungla. Una volta arrivata, scopre però che la proprietà è stata occupata abusivamente da alcune persone decise a non lasciare la casa.
Per preparare il personaggio, l’attrice ha trascorso oltre due mesi nel Paese sudamericano. In un’intervista ha raccontato di aver vissuto il set in modo totalizzante, rinunciando alla vita sociale e dedicandosi esclusivamente al lavoro. Durante la permanenza, però, ha avuto seri problemi di salute. «Ho preso l’ameba due volte», ha spiegato, ricordando di essere arrivata a sentirsi molto debilitata e stremata fisicamente.
Le riprese si sono protratte più del previsto e Argento ha dovuto interrompere temporaneamente il lavoro per recuperare le forze. Nonostante le difficoltà, considera questo ruolo uno dei più intensi della sua carriera. Ha raccontato di non essersi mai concentrata così profondamente su un personaggio e di aver riversato nella protagonista una parte molto personale della propria esperienza.
Per costruire Caro, Asia Argento ha attinto anche ai ricordi legati alla madre, descrivendo il loro rapporto come fortemente conflittuale. Nel racconto emerge anche il peso dell’eredità artistica ricevuta dal padre, il regista Dario Argento, che le avrebbe trasmesso sia la passione per il cinema sia le difficoltà del mestiere dell’attore.
L’attrice ha parlato apertamente anche del rapporto con il proprio corpo e con l’immagine costruita negli anni davanti alle telecamere. Dopo aver compiuto 50 anni lo scorso settembre, dice di sentirsi finalmente libera da certe aspettative che per lungo tempo l’hanno accompagnata nella carriera. «Pensavo di dover essere sempre bella e sexy», ha raccontato, spiegando che quel modello le richiedeva uno sforzo continuo. Oggi, invece, sostiene di aver smesso di inseguire quell’immagine.
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