Ivanka Trump nel mirino di un estremista legato ai pasdaran, arrestato dopo minacce e piani di attacco

Ivanka Trump sarebbe stata presa di mira da un uomo legato ai pasdaran iraniani per vendicare la morte di Qasem Soleimani. Il sospetto, arrestato in Turchia ed estradato negli Stati Uniti, avrebbe ottenuto anche la mappa della casa in Florida.

Ivanka Trump
Ivanka Trump nel mirino di un estremista legato ai pasdaran, arrestato dopo minacce e piani di attacco
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Le autorità statunitensi indagano su un presunto piano contro Ivanka Trump, figlia dell’ex presidente americano Donald Trump. Secondo quanto emerso dalle accuse federali, il 32enne iracheno Mohammad Baqer Saad Dawood Al-Saadi avrebbe progettato un attentato per vendicare l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani, morto in un raid americano a Baghdad nel gennaio 2020.

Gli investigatori sostengono che Al-Saadi fosse riuscito a procurarsi la planimetria dell’abitazione in Florida dove Ivanka Trump vive con il marito Jared Kushner. In alcune conversazioni riportate dagli inquirenti, il sospetto avrebbe dichiarato che colpire la figlia di Trump avrebbe rappresentato una forma di rappresaglia contro gli Stati Uniti.

L’uomo è stato arrestato il 15 maggio in Turchia e successivamente trasferito negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia lo considera vicino alle milizie sciite Kata'ib Hezbollah e ai pasdaran, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana.

Secondo le accuse, Al-Saadi avrebbe avuto un ruolo nella pianificazione o nel coordinamento di almeno 18 attacchi e tentativi di attentato tra Europa e Nord America contro obiettivi americani ed ebraici. Tra gli episodi contestati figurano il lancio di molotov contro una sede della Bank of New York Mellon ad Amsterdam, l’accoltellamento di due cittadini ebrei a Londra e una sparatoria avvenuta vicino al consolato statunitense di Toronto.

Le indagini federali collegano inoltre il sospetto a incendi dolosi contro luoghi di culto ebraici in Belgio e nei Paesi Bassi. Gli investigatori stanno verificando anche la sua attività online, dove avrebbe diffuso simboli militari iraniani, messaggi a sostegno di Soleimani e minacce rivolte alla famiglia Trump e ai servizi segreti americani.

Entifadh Qanbar, ex addetto militare dell’ambasciata irachena a Washington, ha dichiarato che Al-Saadi sarebbe cresciuto a Baghdad e avrebbe ricevuto addestramento in Iran dopo la morte del padre, il generale Ahmad Kazemi. Sempre secondo Qanbar, il 32enne avrebbe utilizzato una presunta agenzia di viaggi religiosi per muoversi all’estero e mantenere contatti con gruppi estremisti.

Attualmente Al-Saadi si trova detenuto in isolamento nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn, mentre proseguono le indagini delle autorità federali americane.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate

Sullo stesso argomento

Minacce su un bus Milano-Torino, arrestato a Lampugnano un uomo legato ai Casamonica Un uomo di 35 anni legato alla famiglia Casamonica ha minacciato i passeggeri su un bus Milano-Torino e poi ha aggredito due agenti.

Iran risponde all'attacco Usa: lanciati 30 missili contro Israele, almeno 27 feriti e basi americane nel mirino dei Pasdaran

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Ivanka Trump'