Maria Grazia Cucinotta racconta la menopausa precoce e denuncia: le donne vivono ancora nella paura

Maria Grazia Cucinotta racconta la menopausa arrivata a 32 anni dopo la nascita della figlia e il desiderio rimasto di avere altri bambini. L’attrice torna anche sulla violenza contro le donne e sulle difficoltà nel cinema italiano.

Maria Grazia Cucinotta
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Maria Grazia Cucinotta ha ripercorso i momenti più delicati della sua vita privata e della sua carriera durante il Riviera International Film Festival, parlando apertamente di maternità, violenza di genere e difficoltà nel mondo del cinema. L’attrice siciliana ha spiegato di essere entrata in menopausa a soli 32 anni, poco dopo la nascita della figlia Giulia, una situazione che ha cambiato profondamente i suoi progetti familiari.

Avrei voluto avere altri figli”, ha raccontato, ricordando i tentativi fatti negli anni successivi attraverso cure ormonali e percorsi medici che però non hanno portato al risultato sperato. A un certo punto ha scelto di fermarsi e accettare quella fase della sua vita senza continuare a inseguire nuove terapie.

Nel corso dell’intervista, Maria Grazia Cucinotta è tornata anche sul tema della violenza contro le donne, una battaglia che porta avanti da tempo. Ha ricordato un episodio vissuto a Parigi, quando riuscì a sfuggire a un tentato stupro. “Le donne vengono ancora trattate come prede”, ha detto, spiegando che molte crescono con la paura costante di dover stare attente a ogni situazione.

L’attrice ha parlato anche del rapporto con se stessa e con il passare degli anni. Per molto tempo, ha ammesso, ha cercato conferme dagli altri prima di imparare a riconoscere il proprio valore. Oggi guarda all’età in modo diverso e considera il tempo trascorso una ricchezza fatta di esperienze e memoria.

Nel racconto della sua carriera non è mancato il ricordo degli inizi accanto a Renzo Arbore e soprattutto del successo internazionale ottenuto con Il Postino, il film che la consacrò al grande pubblico insieme a Massimo Troisi. Cucinotta ha ricordato il dolore per la morte dell’attore, avvenuta poche ore dopo la fine delle riprese, un evento che segnò profondamente tutto il cast.

Parlando del settore cinematografico italiano, l’attrice ha denunciato la mancanza di spazio per molte produzioni considerate valide ma poco distribuite. Ha inoltre sottolineato come per le donne sia ancora complicato lavorare dietro la macchina da presa e ottenere le stesse opportunità degli uomini.

Spazio anche alla vita privata e al lungo matrimonio con Giulio Violati, con cui condivide più di trent’anni di relazione. “Ridiamo ancora insieme”, ha raccontato parlando del loro legame. Sulla figlia Giulia, oggi laureata in Economia e impegnata in una startup dedicata al benessere digitale, ha espresso orgoglio per il percorso scelto in autonomia.

Infine, Cucinotta ha rivolto un messaggio diretto alle donne invitandole a non sentirsi proprietà di nessuno e a non lasciare sole le persone che vivono situazioni di paura o violenza.

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