Raffaele Sollecito a Belve Crime, il racconto sulle accuse e gli anni dopo il caso Meredith Kercher
Raffaele Sollecito torna in tv e racconta le accuse ricevute dopo il delitto di Meredith Kercher. Nell’intervista a Belve Crime parla delle indagini, del carcere e della fine della relazione con Amanda Knox.
Raffaele Sollecito torna a parlare pubblicamente del caso Meredith Kercher e lo fa durante una puntata di Belve Crime, il programma condotto da Francesca Fagnani su Rai 2. Nell’intervista ripercorre le tappe dell’inchiesta che lo coinvolse insieme ad Amanda Knox dopo l’omicidio della studentessa inglese avvenuto a Perugia il 2 novembre 2007.
All’epoca dei fatti Sollecito aveva poco più di vent’anni e studiava ingegneria informatica. Dopo una lunga vicenda giudiziaria trascorsa tra processi, assoluzioni e periodi di detenzione, lui e Amanda Knox sono stati assolti in via definitiva nel 2015. Per l’omicidio è stato condannato Rudy Guede, riconosciuto come unico responsabile.
Durante il confronto con Fagnani, Sollecito sostiene che ancora oggi una larga parte dell’opinione pubblica continui a ritenerlo colpevole. Racconta che questa percezione avrebbe avuto conseguenze anche sul lavoro. Secondo il suo racconto, alcune aziende avrebbero interrotto rapporti professionali dopo aver scoperto il suo coinvolgimento nel caso giudiziario.
L’ex imputato si sofferma poi sulle ore trascorse in questura nei primi giorni delle indagini. Commentando alcuni verbali dell’epoca, Sollecito afferma che determinate frasi gli sarebbero state suggerite dagli investigatori. Nell’intervista dichiara inoltre di aver subito pressioni e minacce mentre veniva interrogato senza la presenza del proprio avvocato.
Tra i passaggi ricordati c’è anche la fotografia del bacio con Amanda Knox, diventata una delle immagini simbolo dell’intera vicenda. Sollecito sostiene che quel gesto venne interpretato in modo distorto e spiega di aver cercato soltanto di tranquillizzare la fidanzata in un momento drammatico.
L’ingegnere parla anche della fine della relazione con Amanda Knox, nata durante il periodo trascorso insieme a Perugia. Racconta di aver sofferto molto dopo il distacco avvenuto durante la detenzione e ricorda una lettera inviata dal carcere che, a suo dire, non ebbe risposta.
Nel corso dell’intervista affronta anche le conseguenze psicologiche della permanenza in isolamento. Sollecito descrive momenti di forte disagio personale e ammette di aver avuto paura di perdere lucidità durante i mesi trascorsi in carcere.
La puntata di Belve Crime dedicata a Raffaele Sollecito andrà in onda martedì 19 maggio alle 21.20 su Rai 2.
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