Sciopero generale il 18 maggio, stop a treni e trasporti locali tra Milano Roma e altre città

Sciopero generale del 18 maggio, treni e mezzi pubblici rallentati tra Milano e Roma. La protesta coinvolge ferrovie, metro e autobus con fasce di garanzia ridotte e possibili cancellazioni anche fuori dagli orari previsti.

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Disagi in tutta Italia per lo Sciopero generale proclamato da Usb con l’adesione di Fi-si. La mobilitazione, iniziata alle 21 di domenica 17 maggio, proseguirà fino alle 20.59 di oggi e coinvolge diversi settori pubblici, tra cui scuola, sanità e trasporti.

Lo stop interessa anche il comparto ferroviario con possibili cancellazioni e variazioni sulle linee del Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord. Trenitalia segnala che le modifiche alla circolazione potrebbero verificarsi anche prima dell’avvio ufficiale della protesta e subito dopo la sua conclusione. I passeggeri possono verificare aggiornamenti e servizi garantiti tramite app, siti ufficiali, biglietterie e personale nelle stazioni.

In Lombardia, Trenord avverte che lo sciopero potrebbe avere effetti rilevanti sulla circolazione ferroviaria regionale. Restano attive le fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, con i convogli inseriti nell’elenco dei servizi minimi garantiti.

Per i collegamenti aeroportuali verso Malpensa sono previsti autobus sostitutivi in caso di cancellazione dei treni. I bus collegheranno Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54, con partenza da via Paleocapa 1, oltre alla tratta tra Stabio e Malpensa per il collegamento S50.

A Roma il servizio Atac sarà assicurato soltanto nelle fasce previste dalla legge, cioè dall’inizio del servizio fino alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Lo sciopero coinvolge metro, tram, autobus e le linee gestite anche da Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis e Atr.

Fuori dalle fasce garantite, il servizio nella Capitale potrebbe subire sospensioni e cancellazioni. Non sono assicurate le corse notturne e le linee diurne che proseguono oltre la mezzanotte, comprese alcune linee molto utilizzate come 38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 451, 664, 881, 916 e 980.

Usb collega la protesta ai costi sociali legati al riarmo e alla spesa militare. Il sindacato sostiene che le risorse destinate alla guerra stiano incidendo su salari, sanità pubblica, scuola, welfare e costo della vita, con aumenti che pesano sulle famiglie e sui lavoratori.

A Palermo è stato invece revocato lo sciopero del trasporto pubblico locale inizialmente previsto per oggi. Resta confermata la protesta del trasporto pubblico a Bari con stop per l’intera giornata nel rispetto delle fasce di garanzia.

Manifestazioni e mobilitazioni locali coinvolgono anche il settore dell’igiene ambientale con iniziative organizzate a Santa Maria Capua Vetere, Milano, Varese e Comiso.

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