Maldive, arrivano i sub finlandesi per recuperare i corpi dei cinque italiani dispersi
Sub esperti finlandesi sono arrivati alle Maldive dopo la morte di un militare impegnato nelle ricerche dei cinque italiani dispersi. I sommozzatori lavorano con la Guardia Costiera nell’atollo di Vaavu per il recupero dei corpi.
Tre sommozzatori finlandesi specializzati in immersioni tecniche sono arrivati domenica mattina alle Maldive per prendere parte alle operazioni di recupero dei cinque italiani morti durante una crociera subacquea nell’atollo di Vaavu. La squadra sta collaborando con la Guardia Costiera maldiviana dopo lo stop alle ricerche deciso nelle ultime ore.
La sospensione delle immersioni era stata disposta in seguito alla morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, considerato uno dei sub più esperti delle forze armate locali. L’uomo aveva partecipato alle attività di ricerca nelle acque profonde dove risultano dispersi i corpi.
I tre tecnici arrivati alle Maldive fanno parte di Dan Europe, organizzazione specializzata in sicurezza e soccorso subacqueo. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, i sommozzatori stanno preparando le nuove immersioni insieme ai militari maldiviani utilizzando attrezzature avanzate adatte alle operazioni in profondità.
I sub finlandesi hanno maturato esperienza internazionale nelle missioni più complesse. Tra gli interventi ai quali hanno partecipato figura anche il salvataggio del 2018 in Thailandia, quando un gruppo di ragazzi rimase intrappolato in una grotta allagata.
Il portavoce dell’ufficio presidenziale maldiviano Mohamed Hussain Shareef ha spiegato che diversi Paesi hanno offerto supporto tecnico alle operazioni. Regno Unito, Australia e Stati Uniti hanno messo a disposizione assistenza e personale specializzato per aiutare nelle attività di recupero.
Nel frattempo i venti italiani presenti a bordo del Duke of York insieme ai sub dispersi hanno lasciato Malé e sono attesi in Italia nelle prossime ore.
Nella capitale maldiviana è arrivata anche Orietta Stella, avvocata del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che aveva organizzato il viaggio subacqueo. La legale ha spiegato di voler seguire da vicino gli sviluppi dell’indagine e il recupero dei corpi delle vittime.
L’avvocata ha precisato che la società italiana aveva stipulato un contratto di noleggio con una compagnia maldiviana proprietaria dell’imbarcazione utilizzata per la crociera scientifica. La gestione dell’equipaggio e del personale di bordo, compreso l’istruttore capo barca Gianluca Benedetti, farebbe capo alla società locale.
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