Uova e Alzheimer, uno studio collega il consumo regolare a un rischio più basso di demenza
Mangiare uova con regolarità potrebbe aiutare a proteggere il cervello dall’Alzheimer. Uno studio condotto su 40mila adulti per oltre 15 anni ha rilevato un rischio più basso tra chi consuma circa un uovo al giorno almeno cinque volte a settimana.
Consumare uova con frequenza potrebbe avere effetti positivi sulla salute del cervello e contribuire a ridurre il rischio di Alzheimer. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sul Journal of Nutrition, che ha seguito oltre 40mila adulti per più di 15 anni analizzando le abitudini alimentari e l’insorgenza di malattie neurodegenerative.
I dati raccolti mostrano che le persone che mangiavano circa un uovo al giorno almeno cinque volte alla settimana presentavano un rischio inferiore del 27% rispetto a chi ne consumava raramente o non le inseriva quasi mai nella dieta. Lo studio è stato rilanciato sui social anche dall’infettivologo Matteo Bassetti.
Secondo i ricercatori, il possibile beneficio sarebbe legato ai nutrienti contenuti soprattutto nel tuorlo. Le uova rappresentano infatti una delle principali fonti naturali di colina, sostanza utilizzata dal cervello per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nei processi della memoria e nella comunicazione tra le cellule nervose.
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I pazienti affetti da Alzheimer mostrano spesso livelli più bassi di acetilcolina e molti dei farmaci utilizzati contro questa malattia agiscono proprio aumentando la presenza di questo neurotrasmettitore. Nel tuorlo sono presenti anche luteina e zeaxantina, composti già associati in passato a migliori prestazioni cognitive e a una maggiore velocità di elaborazione mentale negli anziani.
Tra le sostanze considerate utili dagli studiosi figurano inoltre gli omega-3, che contribuiscono al mantenimento delle membrane cellulari utilizzate dai neuroni per trasmettere segnali.
Gli autori della ricerca precisano però che il lavoro mostra soltanto un’associazione statistica e non dimostra in modo diretto che le uova prevengano l’Alzheimer. I partecipanti allo studio appartenevano inoltre alla comunità degli avventisti del settimo giorno, popolazione che segue generalmente uno stile di vita più sano rispetto alla media statunitense, con alimentazione equilibrata e maggiore attività fisica.
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