Lavoratori introvabili in Italia, muratori ed elettricisti guidano la classifica delle aziende
Idraulici, elettricisti e muratori mancano alle aziende italiane per il calo di candidati nei mestieri tecnici. L’Osservatorio Elis segnala difficoltà crescenti soprattutto nei settori edilizia, industria e trasporti.
Le imprese italiane continuano a fare fatica a trovare personale specializzato per numerosi lavori tecnici e manuali. Secondo l’Osservatorio 2026 del Centro Nazionale Orientamento di Elis, tra le figure più difficili da assumere ci sono operai edili, manutentori industriali, elettricisti, saldatori e idraulici. Una situazione che coinvolge grandi gruppi industriali, piccole e medie imprese e aziende attive nei comparti energia, infrastrutture, trasporti e manifattura.
Al primo posto tra i profili più richiesti ci sono gli operai edili, comprese figure come carpentieri ed escavatoristi. La carenza di personale nei cantieri rischia di rallentare lavori pubblici e interventi infrastrutturali già programmati. Le aziende denunciano difficoltà sempre maggiori nel reperire personale qualificato capace di operare nei cantieri in sicurezza e con esperienza.
Subito dopo compaiono i manutentori industriali, professionisti fondamentali per mantenere operative linee produttive e macchinari. In molte fabbriche italiane, soprattutto nel settore manifatturiero, la mancanza di tecnici specializzati sta diventando un problema concreto perché aumenta il rischio di fermo impianti e rallentamenti nella produzione.
Tra le professioni più richieste ci sono anche gli elettricisti e gli impiantisti elettrici. Dalle abitazioni private agli stabilimenti industriali, cresce il bisogno di personale capace di installare, aggiornare e riparare impianti complessi. Le aziende segnalano che trovare candidati preparati è sempre più complicato.
Nella top ten degli introvabili figurano inoltre saldatori e meccanici specializzati. Le competenze richieste oggi uniscono attività manuali e conoscenze tecnologiche avanzate, soprattutto nel settore automotive e nella meccatronica. Le imprese cercano figure in grado di lavorare su sistemi elettronici, macchinari di precisione e componenti industriali.
Restano molto richiesti anche gli impiantisti idraulici. Il settore termoidraulico, spinto dagli investimenti sull’efficienza energetica e sulla riqualificazione degli edifici, necessita di personale qualificato per la gestione di impianti sempre più sofisticati. Le aziende parlano di migliaia di posti vacanti che restano senza candidati.
Tra i lavori più difficili da coprire compaiono pure i tecnici di automazione e i programmatori Cnc. Sono professioni legate all’Industria 4.0 e alla gestione di macchinari automatizzati. Servono competenze informatiche, elettroniche e meccaniche che oggi molte imprese non riescono a trovare sul mercato.
L’elenco comprende anche i tecnici di laboratorio controllo qualità e gli autisti di mezzi pubblici. Nel primo caso le aziende cercano specialisti capaci di verificare standard e qualità delle produzioni, mentre nel trasporto pubblico il problema riguarda soprattutto il ricambio generazionale degli autisti di autobus, tram e metropolitane.
L’indagine di Elis, realizzata insieme a diverse agenzie per il lavoro e utilizzando anche dati del Ministero del Lavoro, conferma che la carenza di personale tecnico non riguarda singole zone o comparti specifici ma rappresenta un fenomeno strutturale. A incidere è anche il disinteresse dei giovani verso questi percorsi professionali. Secondo una recente analisi di Cno e Skuola.net, quasi uno studente delle superiori su due esclude infatti l’idea di svolgere un mestiere tecnico-pratico.
Per Pietro Cum, amministratore delegato di Elis, le professioni manuali e tecniche continueranno a essere molto richieste anche nei prossimi anni. Secondo il manager, l’intelligenza artificiale avrà un impatto limitato su questi lavori rispetto ad altre occupazioni teoriche o impiegatizie, rendendo queste competenze ancora più preziose per il mercato del lavoro.
Notizie correlate
La rinascita dei comunicati stampa in Italia: crescono visibilità e fiducia per le aziende
Premi per lavoratori che non si ammalano - le aziende ci credono poco