Il piccolo Marcus morto al nido a Parma, l'autopsia esclude responsabilità delle maestre
Marcus è morto a Parma durante il riposo al nido per una grave broncopolmonite virale. L’autopsia sul bimbo di 13 mesi ha escluso soffocamento o omissioni da parte delle educatrici indagate dopo il decesso.
La morte del piccolo Marcus, il bimbo di 13 mesi trovato senza vita il 3 dicembre scorso all’asilo nido Brucoverde di Parma, sarebbe stata causata da una grave insufficienza respiratoria legata a una broncopolmonite bilaterale di probabile origine virale.
Gli esiti dell’autopsia, depositati nei giorni scorsi, chiariscono le cause del decesso avvenuto mentre il bambino dormiva nel lettino durante il momento del riposo pomeridiano. Marcus, nato in Italia da genitori filippini, era stato trovato esanime dalle educatrici al momento del risveglio.
Nella relazione firmata dalla docente di Medicina Legale dell’Università di Parma Valentina Bugelli e dall’anatomopatologo Gaetano Bulfamante dell’Università di Milano, viene indicata come causa della morte “un’insufficienza respiratoria acuta dovuta a una broncopolmonite bilaterale con coinvolgimento delle leptomeningi cerebrali”.
Gli accertamenti hanno anche escluso altre ipotesi emerse nelle prime fasi dell’inchiesta. Il bambino non avrebbe ingerito cibo né oggetti che potessero provocare una polmonite da aspirazione o altre complicazioni compatibili con un soffocamento.
Dopo il decesso, tre maestre del nido erano finite nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. L’iscrizione era stata disposta dalla procura di Parma come atto necessario per consentire gli accertamenti tecnici e verificare eventuali omissioni nella vigilanza sul minore.
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