Monica Bellucci a Cannes 2026, il successo di Deva e il legame con Tim Burton
Monica Bellucci si racconta Cannes 2026 tra cinema e famiglia. L’attrice parla dei nuovi film, dell’ascesa di Deva nel cinema e del rapporto con Tim Burton, che definisce ancora legato da affetto e rispetto.
Monica Bellucci arriva al Festival di Cannes 2026 con due progetti molto diversi tra loro. In Histoires de la nuit veste i panni di Cristina, una donna segnata dagli anni e dalla solitudine. L’attrice ha raccontato di aver scelto un personaggio lontano dall’immagine glamour che per anni l’ha accompagnata sullo schermo.
Nel colloquio con il settimanale F, Bellucci descrive Cristina come una sessantenne dura, consumata dalla vita e senza alcun artificio estetico. Per interpretarla, ha accettato di mostrarsi senza filtri, spiegando che il tempo e l’esperienza danno profondità anche ai volti e ai corpi.
In Butterfly Jam, invece, compare in una veste completamente diversa. Nel film si parla direttamente di lei, compaiono fotografie della sua carriera e alcune scene la vedono presente nei panni di sé stessa.
L’attrice ha parlato anche delle figlie nate dalla relazione con Vincent Cassel. Deva, ormai lanciata nel cinema internazionale, sta lavorando tra Italia, Francia e Stati Uniti. Bellucci racconta di aver intuito molto presto la sua inclinazione artistica osservando il modo in cui dipingeva, ascoltava musica e guardava i film.
Parlando della carriera della figlia maggiore, Monica Bellucci dice di essere felice nel vederla crescere rapidamente nel lavoro e nella vita. Ha aggiunto che Deva sta facendo scelte autonome e personali, capaci persino di superare il percorso che lei stessa aveva costruito negli anni.
Anche Léonie, la secondogenita, mostra interessi artistici. Al momento frequenta ancora il liceo e le mancano due anni alla maturità. Bellucci racconta che ama la musica e il canto, ma senza alcuna pressione sul futuro professionale.
Spazio anche alla vita privata e al rapporto con Tim Burton. L’attrice evita dettagli sulla fine della relazione, ma parla di un legame che considera ancora profondo. Secondo Bellucci, tra loro resteranno sempre affetto e rispetto reciproco.
Sull’amore oggi preferisce mantenere il massimo riserbo. A sessant’anni, spiega, sente di avere finalmente conquistato il diritto alla privacy.
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