Cristina lascia l'Italia e vive in Tanzania con il marito masai: La mia casa ormai è qui
Cristina Valcanover ha lasciato l’Italia dopo malattie e lutti familiari per trasferirsi in Tanzania con il marito masai William. Vive da anni in un villaggio nella savana, dove ha costruito una nuova quotidianità lontano dalle città.
Dopo aver affrontato due tumori e la perdita dei genitori a pochi mesi di distanza, Cristina Valcanover ha deciso di cambiare completamente vita e trasferirsi in Tanzania. Oggi vive in un villaggio masai insieme al marito William e alla famiglia allargata che l’ha accolta nella comunità.
La donna ha raccontato di aver sempre sentito un forte richiamo verso l’Africa. Durante le cure affrontate tra il 2006 e il 2009 si era promessa che, una volta guarita, sarebbe partita. Terminata la chemioterapia, ha lasciato l’Italia per raggiungere Zanzibar, nonostante le perplessità dei medici.
In Tanzania ha conosciuto alcuni uomini masai che lavoravano nel settore turistico. Da quell’incontro è nata un’amicizia che l’ha portata a visitare per la prima volta il loro villaggio nel 2010. L’impatto iniziale è stato difficile. Cristina si è ritrovata a vivere in una capanna, dormendo su una pelle di mucca e senza conoscere la lingua del posto.
“Dopo tre giorni volevo tornare indietro”, ha raccontato, ricordando le difficoltà dei primi tempi tra pioggia continua, isolamento e abitudini completamente diverse da quelle italiane. Nonostante tutto, ha scelto di restare.
Negli anni successivi ha continuato a spostarsi tra Italia e Tanzania. In quel periodo ha dovuto affrontare anche il dolore per la morte dei genitori. Dopo il funerale del padre e la scoperta della grave malattia della madre, Cristina è ripartita per l’Africa senza acquistare un biglietto di ritorno.
“Non torno in Italia da quattro anni”, ha spiegato. “La mia vita è qui”. In Tanzania ha ritrovato William, conosciuto anni prima. L’amicizia si è trasformata lentamente in una relazione stabile e nel gennaio 2015 la coppia si è sposata celebrando sia il rito civile sia quello tradizionale masai.
L’inserimento nella comunità non è stato immediato. Cristina ha dovuto imparare nuove abitudini quotidiane, dalla cucina sul fuoco alla gestione dell’acqua. Col tempo ha trovato un equilibrio tra le tradizioni masai e le proprie esigenze personali.
Insieme al marito ha poi costruito una casa più confortevole rispetto alle capanne tradizionali del villaggio, pur continuando a condividere la vita della comunità. Oggi vive circondata da circa quaranta familiari e partecipa alle attività quotidiane insieme alle altre donne.
Ha imparato anche a realizzare i tipici bracciali masai e lavora nel turismo insieme a William, organizzando esperienze nella savana per i visitatori.
Dopo diciassette anni trascorsi tra Kenya e Tanzania, Cristina racconta di sentirsi finalmente nel posto giusto. La nostalgia per l’Italia e per gli amici rimane, ma non pensa di tornare a vivere stabilmente nel suo Paese. “Qui siamo davvero in mezzo al nulla”, ha spiegato, “ma se tornassi in Italia starei male”.
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