Castello delle Cerimonie, revocate le licenze del Grand Hotel La Sonrisa a Sant'Antonio Abate
Il Castello delle Cerimonie rischia di fermarsi dopo la revoca delle licenze decisa dal Comune di Sant’Antonio Abate. La famiglia Polese prepara il ricorso al Consiglio di Stato mentre proseguono gli sgomberi della struttura.
Il Comune di Sant’Antonio Abate ha disposto la revoca definitiva delle licenze alberghiere e di ristorazione del Grand Hotel La Sonrisa, la struttura resa famosa dalla trasmissione televisiva “Il Castello delle Cerimonie”. Il provvedimento arriva dopo la decisione del Tar Campania che ha respinto le richieste presentate dalla famiglia Polese.
La sindaca Ilaria Abagnale ha spiegato che, a partire dal giorno successivo alla notifica, le attività dovranno cessare. La decisione segue la sentenza definitiva sulla lottizzazione abusiva che ha portato all’acquisizione degli immobili e dei terreni da parte del Comune.
Gli uffici comunali hanno inoltre emesso una nuova ordinanza di sgombero che riguarda anche la parte commerciale del complesso. Nei giorni precedenti era già stato disposto il rilascio di tre immobili destinati ad abitazione. L’amministrazione comunale sta coordinando le operazioni con la Prefettura di Napoli attraverso un tavolo dedicato alla gestione dell’intera procedura.
La famiglia Polese non intende però fermarsi. In una nota ufficiale, la direzione della struttura ha annunciato di aver incaricato i propri legali di presentare ricorso immediato al Consiglio di Stato contro la sospensione delle autorizzazioni.
Secondo la società La Sonrisa, l’interruzione immediata delle attività rischia di avere effetti pesanti sul piano occupazionale ed economico, coinvolgendo lavoratori, fornitori e clienti che avevano già prenotato eventi e ricevimenti. La proprietà sostiene inoltre che la vicenda giudiziaria non sia ancora conclusa.
Restano aperti anche i procedimenti in sede penale. Presso la Corte d’Appello di Roma è in corso una richiesta di revisione legata alla confisca degli immobili, mentre il 9 luglio è prevista una nuova udienza davanti alla Cassazione. Le iniziative giudiziarie sono state avviate da Concetta Polese con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della confisca collegata alla condanna per lottizzazione abusiva.
La direzione del complesso alberghiero ha fatto sapere che continuerà a operare fino a nuove disposizioni, mantenendo i rapporti con le istituzioni e attendendo le prossime decisioni della magistratura amministrativa e penale.
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