Nicole Minetti e i presunti festini a Punta del Este, le accuse della testimone sulla villa Cipriani
Nicole Minetti torna al centro delle accuse per i presunti festini nella villa Cipriani in Uruguay. Una ex massaggiatrice della tenuta racconta di escort, droga e ragazze selezionate per ospiti facoltosi, parlando anche di minorenni.
Nuove accuse coinvolgono Nicole Minetti e la residenza “Gin Tonic” di Giuseppe Cipriani a Punta del Este, in Uruguay. A parlare è Graciela Mabel De Los Santos Torres, che per circa vent’anni ha lavorato come massaggiatrice nella proprietà e che ora sostiene di essere pronta a riferire ai magistrati italiani quanto visto nella villa.
Nel suo racconto, la donna descrive un ambiente frequentato da imprenditori e politici italiani e uruguaiani, con feste private organizzate all’interno della tenuta. Secondo la testimone, nelle serate riservate agli “amici di casa” sarebbero circolati alcol e droga, mentre giovani ragazze provenienti da diversi Paesi sudamericani e dall’Italia venivano portate nella villa per intrattenere gli ospiti.
La ex massaggiatrice sostiene che tra le ragazze presenti ci fossero anche minorenni e indica Minetti come una figura stabile all’interno della proprietà. Non una presenza occasionale, ma una persona che avrebbe trascorso lunghi periodi nella finca uruguaiana occupandosi direttamente della selezione delle ragazze e della loro preparazione estetica.
Secondo Graciela, l’ex consigliera regionale lombarda avrebbe gestito dettagli come abbigliamento, trucco e parrucchiere delle giovani ospiti. La donna racconta anche un clima di forte soggezione all’interno della villa, sostenendo che l’arrivo di Minetti cambiasse l’atmosfera tra le ragazze presenti.
Nel corso dell’intervista, la testimone ha parlato anche di presunte molestie subite da Giuseppe Cipriani. Racconta che il proprietario della tenuta le avrebbe chiesto massaggi sempre più intimi fino a pretendere prestazioni erotiche. Dopo il suo rifiuto, sostiene di essere stata progressivamente esclusa dal lavoro nella villa e poi sostituita da un’altra massaggiatrice.
Graciela afferma che Nicole Minetti fosse presente durante alcuni di questi episodi e che non sarebbe intervenuta. Nel suo racconto compare anche il riferimento al figlio nato dalla relazione tra Minetti e Cipriani, che secondo la donna sarebbe stato seguito soprattutto da una tata uruguaiana perché l’ex igienista dentale era spesso lontana dalla proprietà.
La testimone dice oggi di vivere con paura ma di essere disponibile a collaborare con la magistratura di Milano, chiedendo però adeguate misure di protezione prima di rendere eventuali dichiarazioni ufficiali.
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