Milan sconfitto dall'Atalanta, Allegri si assume le colpe mentre cresce la protesta dei tifosi
Allegri si assume le colpe dopo il ko del Milan con l’Atalanta, mentre a San Siro cresce la contestazione dei tifosi contro la società. Tare difende il gruppo e ammette il momento difficile a due giornate dalla fine.
Il Milan perde 3-2 contro l’Atalanta a San Siro nella 36esima giornata di Serie A e vede complicarsi la corsa alla Champions League. Al termine della partita Massimiliano Allegri ha parlato senza nascondersi, assumendosi la responsabilità del momento negativo attraversato dalla squadra.
L’allenatore rossonero, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha spiegato che nelle fasi difficili il primo a dover rispondere dei risultati è chi guida il gruppo. Allegri ha comunque difeso l’impegno dei suoi giocatori, sostenendo che la squadra abbia sempre dato tutto nonostante il periodo complicato.
Secondo il tecnico, il Milan non può più soffermarsi sugli errori commessi nelle ultime settimane. L’attenzione ora è rivolta alla prossima trasferta di Genova, considerata decisiva nella corsa europea. Allegri ha sottolineato come la squadra abbia pagato ancora una volta il primo vero affondo degli avversari, perdendo compattezza dopo il gol subito.
L’allenatore ha però visto segnali positivi nella reazione finale dei rossoneri, capaci di tornare a segnare e creare occasioni nell’ultima parte dell’incontro. Per Allegri sarà fondamentale preparare bene gli ultimi due impegni di campionato per restare agganciati all’obiettivo Champions.
Nel dopogara si è parlato anche della prestazione di Rafael Leao, contestato da parte del pubblico di San Siro. Allegri ha evitato di puntare il dito contro il portoghese, spiegando che il problema riguarda tutta la squadra e non il singolo giocatore. Il tecnico ha ricordato che Leao ha avuto opportunità importanti senza riuscire a concretizzarle e che contro il Genoa sarà assente per squalifica.
La serata di San Siro è stata segnata anche dalla protesta dei tifosi rossoneri contro la dirigenza e in particolare contro Giorgio Furlani. Sulla contestazione è intervenuto anche il direttore sportivo Igli Tare, che ha riconosciuto il diritto dei sostenitori di esprimere il proprio dissenso.
Tare ha ammesso che nelle ultime partite al Milan è mancata la giusta tensione agonistica e che tutto l’ambiente deve assumersi le proprie responsabilità. Il dirigente ha però ribadito che il destino europeo resta ancora nelle mani della squadra e che l’ultima mezz’ora giocata contro l’Atalanta rappresenta una base da cui ripartire.
Il direttore sportivo ha poi parlato anche del proprio futuro, spiegando di non aver ricevuto segnali negativi dalla società. Tare ha aggiunto che raggiungere l’obiettivo fissato a inizio stagione significherebbe aver svolto un buon lavoro, ricordando come nei grandi club sia necessario convivere con la pressione e mantenere lucidità nei momenti più delicati.
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