Hantavirus, Burioni avverte dopo il caso di Tenerife: Servono 50 giorni di controlli

Burioni parla dell’hantavirus dopo il caso della nave a Tenerife e invita alla prudenza per la lunga incubazione del virus. Il virologo spiega che il contagio tra persone resta limitato, ma i prossimi 50 giorni saranno decisivi.

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Hantavirus, Burioni avverte dopo il caso di Tenerife: Servono 50 giorni di controlli
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Il professor Roberto Burioni è intervenuto a Che tempo che fa per commentare il focolaio di hantavirus collegato a una nave da crociera arrivata a Tenerife, in Spagna. Il virologo del San Raffaele ha spiegato che, allo stato attuale, il virus non presenta un’elevata trasmissibilità tra esseri umani, ma ha invitato a mantenere alta l’attenzione.

Secondo quanto riferito durante la trasmissione condotta da Fabio Fazio, le conoscenze scientifiche sull’hantavirus derivano da episodi epidemici molto limitati. Burioni ha ricordato che il più grande focolaio osservato finora ha coinvolto appena 31 persone. Per questo motivo, i dati disponibili sono ancora ridotti e non consentono di avere certezze assolute sull’evoluzione della situazione.

Il monitoraggio riguarda i passeggeri della nave e tutte le persone che hanno avuto contatti diretti con loro. Tra queste ci sono anche quattro italiani rientrati nel Paese con un volo sul quale, durante una sosta in Sudafrica, era salita una donna poi morta a causa del virus.

Burioni ha spiegato che uno degli elementi più delicati è rappresentato dal lungo periodo di incubazione, che può arrivare fino a 50 giorni. Per questo le autorità sanitarie stanno mantenendo sotto osservazione i soggetti coinvolti. Se entro questo periodo non emergeranno nuovi casi, il rischio di un’estensione del contagio verrà considerato molto basso.

I sintomi iniziali dell’infezione possono apparire poco specifici, con febbre e difficoltà respiratorie. Il quadro clinico, però, può peggiorare rapidamente fino a diventare molto grave. Il virologo ha ricordato che la mortalità supera il 30% e che attualmente non esistono cure specifiche né vaccini disponibili.

Durante l’intervento televisivo, Burioni ha anche sottolineato che i virus possono modificarsi nel tempo. Per questo motivo, pur in assenza di segnali di trasmissione ampia, ha definito necessarie le misure di isolamento e la sorveglianza sanitaria nei confronti delle persone esposte al focolaio.

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