Biagio Antonacci a Domenica In, il ricordo dei genitori e gli inizi quando lavorava da geometra

Biagio Antonacci racconta i suoi inizi da geometra e il legame con la madre Ornella. Ospite a Domenica In, il cantante ha ricordato il padre scomparso nel 2014 e il rimpianto di non avergli mai detto “ti voglio bene”.

Biagio Antonacci
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Quarant’anni di carriera e una lunga serie di successi che Biagio Antonacci guarda ancora con stupore. Ospite di Mara Venier a Domenica In, il cantautore ha raccontato di non aver mai pensato di arrivare così lontano nella musica. In studio ha presentato il nuovo brano “You and me” e ha ripercorso alcune tappe della sua vita privata e professionale.

Entrato con una rosa tra le mani in occasione della festa della mamma, Antonacci ha spiegato di aver vissuto gli inizi con molta prudenza. Prima del successo definitivo, infatti, continuava a svolgere altri lavori per mantenersi. «Avevo paura di illudermi e di vedere il sogno svanire. Prima del terzo album facevo il geometra», ha raccontato durante l’intervista.

Nel suo percorso, il sostegno della famiglia è stato costante. Il cantante ha ricordato in particolare la madre Ornella, figura centrale della sua vita. «È sempre stata il mio punto di riferimento», ha detto parlando della donna che lavorava come sarta e che seguiva lui e il marito anche durante i concerti.

Antonacci ha descritto la madre come una persona affettuosa ma molto attenta ai figli. Tra i ricordi più vividi, anche quelli legati ai rimproveri quando da bambino si allontanava troppo da casa. Un rapporto fatto di presenza continua e gesti concreti che ancora oggi considera fondamentale.

Spazio anche al ricordo del padre, morto nel 2014 pochi giorni prima di un concerto a Bari. L’artista ha raccontato di essere tornato sul palco appena tre giorni dopo il funerale, un momento che gli fece capire quanto la vita possa travolgere tutto in poco tempo.

Parlando del carattere del padre, Antonacci lo ha definito un uomo libero e istintivo, poco incline alla prevenzione medica. Ogni anno, il 25 luglio, lui e il fratello Graziano portano dei fiori sulla sua tomba. Il cantante ha ammesso di avere un solo grande rimpianto legato al padre: non avergli mai detto apertamente “ti voglio bene” quando era ancora vivo.

Nella parte finale dell’intervista, Biagio Antonacci ha reso omaggio a Gino Paoli interpretando “Una lunga storia d’amore”. Poi ha ricordato una cena trascorsa insieme al cantautore ligure, durante la quale Paoli iniziò a cantare davanti a suo figlio. Un momento così spontaneo e inatteso che, ha confessato, non pensò nemmeno a scattare una fotografia.

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