Andrea Sempio e il delitto di Garlasco, nuove intercettazioni sul sangue e la scena del crimine

Andrea Sempio e l’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi dopo nuove intercettazioni ambientali. In un colloquio registrato nel maggio 2025 parla della scena del crimine e del sangue presente nell’abitazione.

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Nuove intercettazioni finiscono agli atti dell’inchiesta su Andrea Sempio, indagato nell’ambito delle nuove verifiche sul delitto di Chiara Poggi. Gli investigatori stanno analizzando un soliloquio registrato il 12 maggio 2025 attraverso una microspia, nel quale Sempio affronta il tema della scena del crimine e della presenza di sangue nell’abitazione di Garlasco.

Secondo quanto riportato negli atti, Sempio ragiona sulle perizie eseguite durante il procedimento a carico di Alberto Stasi e sull’assenza di tracce ematiche sulle scarpe dell’ex fidanzato della vittima. Nel passaggio ritenuto più delicato dagli investigatori, l’indagato afferma che «quando sono andato io» il sangue era presente. I carabinieri, nella loro annotazione, ritengono compatibile anche la frase «quando sono andato via».

Per la Procura quel riferimento potrebbe indicare una presenza sulla scena del delitto precedente all’arrivo di Stasi. Gli investigatori collegano inoltre il discorso alle consulenze tecniche svolte negli anni sulla camminata di Stasi all’interno della villetta e sulle suole rimaste prive di sangue.

Nella registrazione Sempio sostiene che Stasi avrebbe evitato inconsapevolmente le macchie ematiche senza accorgersene. Il dialogo prosegue con riferimenti alle perizie che parlavano di sangue ormai secco e incapace di lasciare ulteriori tracce.

Oltre alle intercettazioni, nell’informativa dei carabinieri compaiono anche alcuni appunti annotati da Sempio su una agenda Moleskine tra il 2019 e il 2021. Tra le frasi riportate figurano «Molta ansia - 2 archiviazioni», «Stasi ha chiesto la riapertura» e «mamma in panico per la cosa di Stasi».

Gli inquirenti ritengono che quelle note mostrino un forte interesse verso gli sviluppi giudiziari legati ad Alberto Stasi. Nel giugno 2020, infatti, i legali di Stasi avevano presentato una richiesta di revisione della condanna indicando nuovi elementi investigativi, comprese analisi su impronte e Dna, e facendo il nome di Sempio.

Tra gli appunti sequestrati compaiono anche annotazioni come «Archiviato ancora», «Stasi ricorso in Cassazione» e successivamente «Stasi no cassazione». Secondo gli investigatori, quelle frasi seguirebbero passo dopo passo gli sviluppi processuali.

Nella stessa agenda sono stati trovati anche riferimenti a sogni violenti descritti dallo stesso Sempio. Negli atti si parla di racconti in cui avrebbe immaginato aggressioni con coltelli o scene particolarmente cruente.

L’informativa dei carabinieri segnala inoltre ricerche internet considerate rilevanti dagli investigatori. Tra i temi individuati ci sarebbero satanismo, omicidi, predatori sessuali, violenza sulle donne, autopsie, cadaveri e decapitazioni, oltre a contenuti sessuali collegati ad alcune conoscenze personali.

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