Matilda De Angelis ai David di Donatello, l'attacco sul cinema italiano e il sostegno ai lavoratori
Matilda De Angelis critica il clima nel cinema italiano ai David di Donatello 2026 e sostiene i lavoratori in protesta fuori da Cinecittà. Dal palco l’attrice denuncia il declino culturale del Paese e dedica il premio ai genitori.
La serata dei David di Donatello 2026 si è intrecciata con la protesta dei lavoratori dello spettacolo radunati all’esterno di Cinecittà. Tecnici e maestranze hanno manifestato davanti agli studi cinematografici romani per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che attraversano il settore, mentre all’interno andava in scena la cerimonia di premiazione.
Dal palco è intervenuta Matilda De Angelis, premiata come migliore attrice non protagonista per il film Fuori. L’attrice ha scelto di usare il momento della consegna del riconoscimento per parlare della situazione vissuta dal cinema italiano e delle condizioni di chi lavora dietro le quinte.
Con il premio tra le mani, De Angelis ha parlato di un Paese che, a suo giudizio, sta attraversando una fase di impoverimento culturale. Ha espresso amarezza per il fatto che lavoratrici e lavoratori dello spettacolo siano costretti a manifestare per ottenere attenzione e riconoscimento.
Nel suo intervento ha detto di non comprendere perché l’Italia abbia accettato di “abbrutirsi e addomesticarsi” invece di reagire con maggiore forza. Le sue parole sono state accolte in silenzio dalla platea, mentre fuori dagli studi continuava il presidio organizzato dalle categorie del settore.
Poco prima della cerimonia, sul red carpet, l’attrice aveva già raccontato di vivere la serata con “il cuore pesante”, pensando ai manifestanti presenti all’esterno di Cinecittà. Ai giornalisti aveva spiegato di voler sfruttare la visibilità del palco per riportare l’attenzione su una parte del cinema italiano che ritiene dimenticata.
Nella parte finale del discorso, Matilda De Angelis ha lasciato spazio a un ringraziamento personale. L’attrice ha dedicato il premio ai genitori, spiegando che le hanno trasmesso l’amore per l’arte e per la vita.
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