Delitto di Garlasco, nuovi sospetti su Andrea Sempio tra Usb, impronte e ricerche sul Dna

Andrea Sempio torna al centro dell’inchiesta sul delitto di Garlasco dopo nuovi elementi raccolti dalla Procura di Pavia. Tra intercettazioni, ricerche sul Dna e impronte, gli investigatori cercano riscontri sul caso Chiara Poggi.

Garlasco
Delitto di Garlasco, nuovi sospetti su Andrea Sempio tra Usb, impronte e ricerche sul Dna

La Procura di Pavia continua a concentrare l’attenzione su Andrea Sempio nella nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, assassinata nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007. Tra gli elementi finiti agli atti ci sono alcune intercettazioni ambientali registrate il 14 aprile 2025, poche settimane dopo la notifica dell’iscrizione nel registro degli indagati.

Nelle conversazioni captate mentre si trovava da solo in auto, Sempio avrebbe fatto riferimento a un video contenuto in una chiavetta Usb. Per gli investigatori questo dettaglio sarebbe rilevante perché i filmati privati di Chiara Poggi e Alberto Stasi erano stati copiati proprio su una pendrive, poi cancellata. Secondo l’accusa, quel particolare non sarebbe stato noto pubblicamente e il fatto che Sempio ne parlasse viene considerato un elemento sospetto. I suoi legali, invece, contestano il valore delle intercettazioni e sostengono che non rappresentino alcuna prova.

Durante il lungo interrogatorio svolto nei giorni scorsi, il 38enne ha scelto di non rispondere alle domande dei magistrati. Gli inquirenti stanno inoltre rivalutando alcuni aspetti dei rilievi effettuati nella casa dei Poggi subito dopo il delitto.

Uno dei punti riguarda il tappetino presente davanti al lavabo della cucina. Secondo la nuova ricostruzione, l’assassino si sarebbe lavato proprio in quel punto, dove venne trovata una traccia di sangue sul mobile. Il tappetino però sarebbe stato sollevato e arrotolato prima dell’utilizzo del luminol sul pavimento. Questo avrebbe interrotto la continuità delle impronte rilevate nella stanza, fermandole nei pressi del tavolo.

Per anni l’attenzione si era concentrata sulle tracce trovate nel bagno al piano terra, tra cui quella lasciata sul dispenser attribuita ad Alberto Stasi. Ora, però, la Procura ritiene che l’autore dell’omicidio non abbia utilizzato quel bagno.

Tra i materiali analizzati compaiono anche alcune ricerche internet effettuate tra il 2014 e il 2015 su Garlasco, Alberto Stasi e il Dna mitocondriale. Gli accertamenti su un hard disk avrebbero individuato stringhe di ricerca considerate anomale dagli investigatori, anche se da sole non vengono ritenute decisive.

Restano poi aperti altri fronti dell’inchiesta, compresa la cosiddetta impronta 33 che, secondo i pubblici ministeri, apparterrebbe a Sempio. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se quella traccia fosse insanguinata oppure semplicemente bagnata.

Nuove verifiche riguardano anche lo scontrino conservato come alibi. Secondo la Procura non sarebbe stato di Andrea Sempio ma della madre. Gli inquirenti richiamano inoltre un testo scritto dal padre dell’indagato nel quale si affermava che il figlio, quella mattina, fosse uscito a piedi e non in bicicletta.

Gli investigatori ipotizzano inoltre che l’arma del delitto possa essere un martello con coda di rondine, oggetto che la famiglia Poggi segnalò come mancante dopo l’omicidio e mai ritrovato in quasi vent’anni. Sempre secondo questa ricostruzione, dopo il delitto il killer si sarebbe ripulito nell’abitazione della nonna di Sempio, distante poche centinaia di metri dalla villetta.

Tra gli ultimi elementi rivalutati ci sono anche le impronte delle scarpe. Le nuove analisi attribuite agli esperti guidati da Cristina Cattaneo indicherebbero una possibile compatibilità con la taglia di Sempio, mentre in passato erano state considerate incompatibili.

Al momento molte delle ipotesi formulate dalla Procura attendono ancora conferme definitive. Gli elementi raccolti vengono ritenuti dagli investigatori indizi da approfondire, mentre la difesa continua a sostenere che non esistano prove solide capaci di collegare direttamente Andrea Sempio all’omicidio di Chiara Poggi.

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