Gerusalemme, colono sputa davanti alla cattedrale armena e cresce la tensione contro i cristiani
Un colono israeliano è stato ripreso mentre sputa davanti alla Cattedrale di San Giacomo a Gerusalemme, gesto provocatorio che riporta l’attenzione su episodi simili contro i cristiani, già in aumento negli ultimi mesi nella Città Vecchia.
Un uomo identificato come colono israeliano è stato filmato dalle telecamere di sicurezza mentre compiva gesti offensivi davanti all’ingresso della Cattedrale di San Giacomo, nella Città Vecchia di Gerusalemme. Nel video si vede l’uomo sputare più volte verso la porta della chiesa e, rivolgendosi agli obiettivi, fare un gesto provocatorio con la mano, simulando una croce con il dito medio.
Le immagini sono state diffuse dal Governatorato di Gerusalemme e hanno avuto ampia circolazione anche sui media internazionali. La Cattedrale di San Giacomo, luogo simbolo della comunità armena, risale al XII secolo ed è uno dei principali punti di riferimento cristiani nella zona.
L’episodio si inserisce in una serie di atti ostili registrati negli ultimi mesi. Il 28 aprile, sul Monte Sion, una suora cattolica francese, Marie-Reine, è stata aggredita in pieno giorno a pochi passi dal Cenacolo. Le immagini dell’attacco hanno fatto il giro del mondo e provocato reazioni da parte di istituzioni e organizzazioni religiose.
Secondo i dati raccolti dal Religious Freedom Data Center, nei primi tre mesi del 2026 si sono verificati almeno 31 episodi di aggressione o comportamento ostile nei confronti dei cristiani in Terra Santa. Già nel corso del 2025 era stato registrato un aumento significativo, con un incremento del 63% rispetto all’anno precedente.
Le segnalazioni comprendono soprattutto sputi, che rappresentano oltre la metà dei casi, seguiti da insulti e minacce verbali. Non mancano atti contro simboli religiosi, episodi di violenza fisica e casi di profanazione di luoghi sacri, a conferma di una situazione che resta sotto osservazione.
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