Met Gala 2026 a New York, star e polemiche per la presenza di Jeff Bezos tra gli sponsor
Il Met Gala 2026 torna a New York con star internazionali e proteste contro Jeff Bezos, principale finanziatore dell’evento. La serata inaugura la mostra del Costume Institute tra moda, arte e tensioni legate al ruolo dei miliardari.
Il Met Gala torna questa sera a New York, confermandosi uno degli appuntamenti più seguiti al mondo. L’evento, organizzato ogni primo lunedì di maggio, segna l’apertura della mostra annuale del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art e richiama celebrità, stilisti e personalità influenti da ogni settore.
La sfilata sul red carpet inizierà alle 17.30 ora locale, quando le star cominceranno ad arrivare davanti al museo. A dirigere la serata resta Anna Wintour, figura centrale dell’evento da oltre trent’anni, capace di gestire inviti, regole e immagine pubblica con estrema attenzione.
Nato nel 1948 come semplice raccolta fondi, il Met Gala si è trasformato nel tempo in un simbolo globale dove moda e cultura si incontrano. I proventi della serata sostengono direttamente il Costume Institute, ma la risonanza mediatica ha ormai superato la dimensione benefica.
Il tema scelto per questa edizione è “Costume Art”, con un percorso espositivo che mette al centro il rapporto tra abito e corpo attraverso opere che attraversano oltre cinquemila anni di storia. Gli ospiti sono chiamati a interpretare questo filone con creazioni su misura, spesso spettacolari.
I numeri restano elevati: un posto può costare fino a 100mila dollari, mentre un tavolo arriva a 350mila. La lista degli invitati, circa 500 persone, resta segreta fino all’ultimo momento, alimentando indiscrezioni e attese.
Prima ancora dell’inizio, l’edizione 2026 è segnata dalle polemiche per il coinvolgimento di Jeff Bezos e della moglie Lauren Sánchez, indicati come principali sponsor. Secondo diverse fonti, la coppia avrebbe contribuito con circa 10 milioni di dollari, scelta che ha provocato critiche e minacce di boicottaggio.
Al centro delle contestazioni c’è il crescente peso dei grandi patrimoni privati nella gestione degli eventi culturali. La presenza dei Bezos ha diviso opinione pubblica e addetti ai lavori, aprendo un confronto sul ruolo dei miliardari nel mondo della moda e dell’arte.
Accanto ad Anna Wintour, tra i co-chair figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams. Nel comitato organizzatore spiccano Anthony Vaccarello e Zoë Kravitz, mentre tra gli invitati attesi ci sono Rihanna, Lady Gaga, Dua Lipa, Billie Eilish e Gigi Hadid.
Non mancano i grandi nomi del cinema e dello spettacolo, da Anne Hathaway a Emma Stone, fino a Kim Kardashian, protagonista in passato di scelte stilistiche molto discusse. Tra le assenze segnalate figurano Zendaya e Meryl Streep.
Intanto, il legame tra moda e cinema si rafforza anche fuori dal museo. Il sequel de “Il diavolo veste Prada” racconta un mondo dominato da magnati della tecnologia e figure influenti, con richiami evidenti alla realtà contemporanea e ai nuovi equilibri di potere.
Nonostante il rigido divieto sull’uso degli smartphone durante la serata, resta una tradizione non ufficiale: i selfie scattati nei bagni del museo, diventati negli anni uno dei momenti più curiosi e condivisi del Met Gala.
Notizie correlate
Met Gala 2026 a New York, tema Fashion Is Art e biglietti record mentre cresce la polemica su Bezos Il Met Gala 2026 torna il 4 maggio a New York con il tema Fashion Is Art e biglietti fino a 75mila dollari.