Flotilla per Gaza fermata da Israele, attivisti trasferiti a Creta dopo il blocco in mare
Circa 175 attivisti della Flotilla diretta a Gaza sono stati portati a Creta dopo il fermo israeliano in mare. Il blocco è scattato mentre cercavano di raggiungere la Striscia, con diversi italiani a bordo.
Un gruppo di circa 175 attivisti della Flotilla diretta a Gaza è arrivato in un porto del sud-est di Creta dopo essere stato fermato il giorno prima dalle forze israeliane. Lo sbarco è avvenuto sotto la supervisione della guardia costiera greca, che ha poi trasferito i manifestanti su quattro autobus diretti verso una località dell’isola non resa nota.
Secondo quanto riferito da fonti vicine all’organizzazione, il totale delle persone coinvolte nell’operazione sarebbe di 211, tra cui 23 italiani. Gli attivisti facevano parte della Global Sumud Flotilla e si erano messi in mare con l’obiettivo di raggiungere Gaza e contestare il blocco navale imposto alla Striscia.
L’intervento israeliano è avvenuto mentre le imbarcazioni si trovavano al largo di Creta. Le autorità di Tel Aviv hanno rivendicato l’azione, sostenendo di aver impedito l’arrivo di sostenitori di Hamas nelle acque israeliane.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha commentato l’operazione sui social, dichiarando che la Marina ha eseguito con successo l’ordine di bloccare la Flotilla. Secondo il premier, nessuna delle imbarcazioni ha raggiunto Gaza e gli attivisti saranno rimpatriati nei rispettivi Paesi.
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