Sara Gastaldello morta a 39 anni, tumore scoperto in 15 giorni dopo il parto e le nozze in ospedale
Sara Gastaldello è morta a 39 anni per un tumore scoperto solo due settimane prima. La malattia è emersa dopo un controllo casuale, quattro mesi dopo la nascita della figlia Agnese e pochi giorni dopo il matrimonio celebrato in ospedale.
La vita di Sara Gastaldello si è spezzata nel giro di pochi giorni, lasciando il marito Matteo e la figlia Agnese, nata appena quattro mesi fa. La donna viveva a Salvatronda, nel Trevigiano, dove si era costruita una famiglia dopo una lunga relazione durata 19 anni.
Il matrimonio, celebrato il 25 aprile direttamente in ospedale, è stato l’ultimo momento di lucidità prima del peggioramento. Una cerimonia organizzata in fretta, resa possibile dalla collaborazione tra Comune, parroco e amici più stretti, che hanno voluto permettere alla coppia di coronare il proprio percorso insieme.
La scoperta della malattia è avvenuta quasi per caso. Un gonfiore notato dall’estetista non aveva inizialmente destato preoccupazione, anche perché Sara non avvertiva dolore. Il 15 aprile, dopo un esame delle urine, la chiamata urgente dall’ospedale di Montebelluna ha dato inizio a una serie di accertamenti culminati con il ricovero a Castelfranco Veneto.
Solo il giorno successivo è arrivata la diagnosi: tumore già esteso al fegato e alle ossa. Da quel momento il quadro clinico è precipitato rapidamente. I medici hanno tentato ogni intervento possibile, ma la situazione è degenerata in tempi brevissimi.
Matteo ha raccontato la velocità con cui tutto è cambiato, senza lasciare spazio alla preparazione o alla consapevolezza di ciò che stava accadendo. Avevano immaginato un percorso lungo, avevano persino pensato di lasciare alla bambina dei ricordi scritti, ma non c’è stato tempo.
La coppia si era trasferita a Salvatronda dopo aver valutato diversi luoghi, scegliendo la zona anche per la vicinanza al lavoro. Sara lavorava nella direzione sanitaria della Regione Veneto, mentre il marito è impiegato al Comune di Asolo. Dopo un periodo in affitto, avevano completato la loro nuova casa, dove avevano accolto la nascita della figlia lo scorso dicembre.
Ora la piccola Agnese è seguita dal padre con l’aiuto della nonna e delle zie. La comunità locale si è stretta attorno alla famiglia, colpita da una perdita così improvvisa.
I funerali si terranno il 2 maggio nella chiesa parrocchiale di Salvatronda. Il parroco don Andrea ha ricordato la forza mostrata dalla coppia durante la malattia e la volontà di costruire una vita stabile nella comunità, che ora si prepara a sostenere Matteo e la figlia nei prossimi mesi.
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