Espulso torna in campo con un coltello e minaccia i tifosi: Daspo per un calciatore nel Lazio
Un calciatore di 35 anni è stato colpito da Daspo dopo aver minacciato i tifosi con un coltello durante una partita nel Lazio. L’episodio è avvenuto dopo l’espulsione e ha portato anche a una denuncia per porto abusivo di armi.
Un calciatore di 35 anni è stato escluso dagli stadi per due anni dopo un episodio avvenuto durante una partita di campionato dilettantistico in provincia di Latina. Il provvedimento è stato disposto dal Questore Fausto Vinci e riguarda tutte le competizioni sportive sul territorio nazionale e nei Paesi dell’Unione Europea.
I fatti risalgono al 12 aprile, nel corso della gara tra Roccagorga e Ss Cosma e Damiano. Il giocatore, in forza alla squadra ospite, è stato espulso dall’arbitro durante l’incontro. Dopo aver lasciato il campo, ha raggiunto gli spogliatoi ma poco dopo è tornato sul terreno di gioco con un coltello multiuso in mano.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo ha mostrato l’arma verso i sostenitori della squadra avversaria con atteggiamento minaccioso, creando tensione sugli spalti. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la calma e di sequestrare l’oggetto.
Oltre al Daspo, notificato il 29 aprile, il trentacinquenne è stato denunciato per porto abusivo di armi. Il divieto di accesso non riguarda solo gli stadi, ma si estende anche alle aree circostanti, ai percorsi utilizzati dai tifosi e ai luoghi di ritrovo nelle ore che precedono e seguono gli eventi sportivi.
Notizie correlate
Caos nel recupero di Milan-Lazio: proteste, Var e Allegri espulso
Ronaldo espulso con il Portogallo: gomitata, Var e sfottò dei tifosi irlandesi