Voli estate 2026: prezzi in calo per Grecia, Spagna e Sud Italia, ma aumentano i costi extra

Prezzi dei voli in calo per Grecia, Spagna e Sud Italia mentre crescono i timori di cancellazioni legati al caro carburante. Le compagnie reagiscono abbassando le tariffe, ma aumentano i costi extra su bagagli e posti a sedere.

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Voli estate 2026: prezzi in calo per Grecia, Spagna e Sud Italia, ma aumentano i costi extra

Le compagnie aeree stanno riducendo i prezzi dei biglietti per le principali mete turistiche europee dopo settimane di forte incertezza legata al carburante. Il rincaro del jet fuel, più che raddoppiato dalla fine di febbraio, ha spinto molti viaggiatori a rinviare le prenotazioni estive, facendo crollare la domanda.

Secondo uno studio di Assoutenti, prenotando oggi voli per luglio e agosto da Roma o Milano verso Grecia, Spagna e Sud Italia si può spendere fino al 36,6% in meno rispetto a inizio marzo. Il calo riguarda sia le tratte internazionali sia quelle nazionali, comprese le destinazioni tradizionalmente più costose.

Per esempio, volare a Ferragosto da Roma verso Catania o Palermo può costare meno di 100 euro. Un dato insolito per rotte che negli anni hanno registrato tariffe elevate, soprattutto durante i periodi festivi, penalizzando residenti e turisti.

Il ribasso dei prezzi riguarda anche mete molto richieste all’estero. Per viaggiare tra il 9 e il 16 agosto si spendono circa 209 euro per Santorini, 278 euro per Creta partendo da Milano e 456 euro per Tenerife, con riduzioni che arrivano fino al 36%. Anche destinazioni come Malta, Dubrovnik e Cagliari restano sotto i 120 euro, mentre Ibiza si trova sotto i 200 euro.

Questa flessione non significa però un reale risparmio complessivo. Le compagnie stanno infatti aumentando i costi accessori per compensare il caro carburante. Secondo un’analisi di RimborsoAlVolo, il prezzo finale del biglietto può crescere fino al 443% una volta aggiunti servizi come bagagli e scelta del posto.

Il posto a sedere può arrivare a costare fino a 85 euro a tratta, mentre il bagaglio a mano da mettere in cappelliera può toccare i 75 euro. Per una valigia da imbarcare fino a 20 chili si possono spendere anche 154 euro, con ulteriori supplementi di circa 15 euro per ogni chilo in eccesso.

Alcune compagnie hanno già iniziato a modificare i listini. Negli Stati Uniti il primo bagaglio registrato è aumentato di circa 10 euro, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento su alcune tariffe base nei voli a corto raggio.

Nel complesso, i servizi aggiuntivi stanno diventando una voce sempre più rilevante nei bilanci delle compagnie, arrivando a generare ricavi globali per circa 148 miliardi. Solo il trasporto del bagaglio a mano in Europa vale circa 10 miliardi all’anno.

Resta anche il rischio di cancellazioni. Se alcune tratte dovessero risultare poco redditizie, le compagnie potrebbero sospenderle nelle prossime settimane, lasciando i passeggeri con meno opzioni disponibili.

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