Bimba nasce in volo tra Atlanta e Portland, parto a bordo senza attrezzature a 30 minuti dall'atterraggio
Ashley Blair ha partorito in aereo per un travaglio improvviso, la bimba è nata a 30 minuti dall’atterraggio grazie all’aiuto di passeggeri con esperienza medica e soluzioni improvvisate come lacci e coperte.
Un volo di linea partito da Atlanta e diretto a Portland si è trasformato in una sala parto d’emergenza quando Ashley Blair ha iniziato il travaglio in piena notte. Le contrazioni, ravvicinate ogni tre minuti, hanno costretto l’equipaggio a chiedere aiuto tra i passeggeri mentre l’aereo era ancora in quota.
Due paramedici dell’Oregon, Tina Fritz e Caarin Powell, insieme a un medico presente a bordo, sono intervenuti subito. La situazione si è complicata per l’assenza di strumenti adeguati. Non c’erano kit medici per il parto né coperte disponibili, così sono stati gli stessi passeggeri a fornire ciò che serviva.
Con mezzi di fortuna, il gruppo ha gestito ogni fase della nascita. I lacci delle scarpe di un assistente di volo sono stati utilizzati per bloccare il cordone ombelicale, mentre le coperte recuperate in cabina hanno protetto madre e neonata durante le operazioni.
Il parto si è concluso rapidamente. Dopo pochi sforzi, la bambina è venuta alla luce mentre l’aereo iniziava la discesa verso l’aeroporto di Portland. Il tempismo ha reso tutto ancora più delicato, con i soccorritori costretti a reggersi ai sedili durante le manovre finali per mantenere la piccola al sicuro.
Alla nascita, la neonata pesava circa 2,5 chili ed era lunga 47 centimetri. Subito dopo l’atterraggio, è stata affidata ai medici a terra insieme alla madre, mentre a bordo è scoppiato un applauso spontaneo tra i passeggeri, testimoni di un evento fuori dall’ordinario.
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