Incendio Crans Montana, padre di Manfredi accusa la Svizzera su rimborsi e scuola per i feriti
Umberto Marcucci attacca le autorità svizzere dopo l’incendio di Capodanno a Crans Montana, contestando la richiesta di oltre 100mila euro per le cure e le ipotesi di bocciatura per i ragazzi feriti ancora ricoverati.
La vicenda del rogo nella discoteca «Le Constellation» a Crans Montana, avvenuto nella notte di Capodanno, continua a generare tensioni tra Italia e Svizzera. Dopo la richiesta di oltre 100mila euro avanzata dal sistema sanitario elvetico per le cure ai feriti italiani, interviene Umberto Marcucci, padre di Manfredi, 16 anni, rimasto gravemente ustionato.
L’uomo contesta la scelta di chiedere il rimborso allo Stato italiano, sostenendo che i costi dovrebbero essere sostenuti da chi ha permesso che il locale diventasse pericoloso. Secondo Marcucci, la responsabilità va attribuita ai gestori della struttura e alle autorità locali, accusate di non aver effettuato i controlli necessari negli anni precedenti.
Nel mirino finiscono anche le istituzioni comunali, in particolare il sindaco, che avrebbe ammesso l’assenza di verifiche obbligatorie per un lungo periodo. Per il padre del giovane ferito, una situazione del genere richiederebbe provvedimenti immediati, anche prima dell’avvio del processo.
Le famiglie dei ragazzi coinvolti denunciano inoltre un clima percepito come distante. Molti dei giovani sono ancora ricoverati e affrontano un lungo percorso di cura, mentre al centro del confronto tra i due Paesi restano le questioni economiche legate ai rimborsi.
Alla preoccupazione sanitaria si aggiunge quella scolastica. Dalle autorità del Cantone Vaud è arrivata l’ipotesi che gli studenti assenti per il ricovero possano dover ripetere l’anno. Una prospettiva che ha provocato reazioni immediate tra i familiari, che ricordano come l’assenza dalle lezioni sia dovuta alle condizioni mediche dei ragazzi e non a una scelta.
Il caso resta aperto su più fronti, tra responsabilità da accertare, richieste economiche e le conseguenze ancora in corso per i giovani coinvolti.
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