Auto blu Pubblica amministrazione emissioni più alte delle private, dati 2025 e rischio norme 2026

La Pubblica Amministrazione aumenta le emissioni delle auto blu perché rallenta la transizione ecologica e sceglie modelli meno sostenibili. I dati mostrano valori superiori alle vetture private e un calo netto dei veicoli a basse emissioni.

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Auto blu Pubblica amministrazione emissioni più alte delle private, dati 2025 e rischio norme 2026

Le auto blu della Pubblica Amministrazione tornano a inquinare più delle vetture dei cittadini. Secondo uno studio recente, le emissioni medie sono salite fino a 124 grammi di CO2 per chilometro, superando quelle delle auto private in circolazione in Italia.

Il dato segna un’inversione rispetto ai timidi miglioramenti registrati nel 2022. Mentre ai cittadini viene chiesto di sostituire i veicoli più vecchi, gli enti pubblici stanno rinnovando il proprio parco auto senza ridurre davvero l’impatto ambientale.

Alla base del problema c’è il mancato rispetto delle norme introdotte negli ultimi anni. La legge del 2020 prevedeva che almeno il 50% degli acquisti fosse composto da veicoli a basse emissioni, ma questa soglia non è stata raggiunta. I criteri ambientali fissati per gli acquisti pubblici non hanno trovato applicazione concreta.

La quota di auto considerate “green” è infatti diminuita drasticamente. Dal 30,5% registrato nel 2022 si scende a una previsione del 14% entro il 2025, segno di un progressivo abbandono degli obiettivi fissati.

Nel frattempo, le amministrazioni hanno aumentato il ricorso alle motorizzazioni ibride leggere. Questo tipo di veicoli è passato dal 10% al 64% degli acquisti in cinque anni, una scelta che consente di aggiornare le flotte senza però incidere in modo significativo sulle emissioni.

Le auto completamente elettriche restano una minoranza. Il loro utilizzo nella PA cresce lentamente e non compensa il calo delle altre soluzioni a basse emissioni, lasciando il sistema lontano dagli standard richiesti.

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore regole più rigide che consentiranno solo l’acquisto di veicoli a zero emissioni. Senza un cambio deciso nelle strategie di approvvigionamento, molte amministrazioni rischiano di trovarsi con flotte non conformi e un impatto ambientale ancora elevato.

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