Sal Da Vinci all'ambasciata austriaca di Roma per l'Eurovision, omaggio a Vienna e ricordo di Ornella Vanoni
Sal Da Vinci arriva all’ambasciata austriaca di Roma per un evento legato all’Eurovision e racconta il legame con Vienna dovuto alla madre. Accolto tra applausi e ospiti internazionali, si esibisce al pianoforte e riceve doni simbolici.
L’ambasciata d’Austria a Roma ha ospitato un ricevimento fuori dagli schemi in vista dell’Eurovision Song Contest, con una platea composta da rappresentanti diplomatici italiani ed europei. Tra calici di spumante e un pianoforte già pronto al centro della sala, l’attenzione si è concentrata sull’arrivo di Sal Da Vinci, protagonista della serata.
Ad accoglierlo l’ambasciatore Michael Rendi, in giacca bianca e papillon nero, un richiamo preciso all’abbigliamento indossato dall’artista durante la sua vittoria a Sanremo. L’ingresso del cantante ha subito rotto il protocollo con una battuta: «Ecco un Sal un po’ più cresciuto», ha detto osservando l’outfit del diplomatico.
Il ricevimento pomeridiano rappresenta una novità rispetto alle precedenti edizioni del festival europeo, che quest’anno si terrà a Vienna. Nel suo intervento, Rendi ha ricordato un episodio storico: sessant’anni fa Udo Jürgens vinse l’Eurovision con “Merci Chérie”, dopo aver già calcato il palco dell’Ariston insieme a Ornella Vanoni.
Sal Da Vinci ha raccontato di sentirsi «frastornato» dall’accoglienza ricevuta e ha legato la sua presenza a Vienna a un ricordo personale: «Mia madre ha vissuto lì per quasi due anni da bambina». Poi ha parlato dell’amore come di un impegno quotidiano, «un mestiere da coltivare».
Durante la serata, il cantante si è seduto al pianoforte per rendere omaggio a Ornella Vanoni, scomparsa di recente, ricordando anche una collaborazione artistica che li aveva uniti. Ha interpretato alcuni brani, tra cui “Tu si’ na cosa grande” e “Per sempre sì”, ricevendo lunghi applausi.
Al termine dell’esibizione, l’ambasciatore ha consegnato all’artista alcuni doni simbolici per il viaggio: uno zaino completo di accessori, una sfera di vetro innevata e una bottiglia di spumante austriaco. La serata si è poi conclusa tra fotografie, autografi e l’entusiasmo dei presenti, compresi gli ospiti arrivati dall’Austria.
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