Chi è Lucia Tognela morta a Trivigno dopo attacco di cani, autopsia per chiarire cause e responsabilità

Lucia Tognela è morta a 59 anni dopo un possibile attacco di cani durante una passeggiata nei boschi sopra Trivigno, in Valtellina. La Procura indaga per chiarire se sia stata aggredita viva o dopo un malore improvviso.

Lucia Tognela
Chi è Lucia Tognela morta a Trivigno dopo attacco di cani, autopsia per chiarire cause e responsabilità

Il corpo di Lucia Tognela, 59 anni, è stato trovato senza vita nel pomeriggio di giovedì 23 aprile in località Banchelle, sopra Trivigno, tra Tirano e Aprica, in provincia di Sondrio. La donna presentava profonde ferite compatibili con morsi di animali, circostanza che ha portato gli investigatori a concentrare l’attenzione su un gruppo di cani presenti nella zona.

Secondo i primi accertamenti, a colpire la donna potrebbero essere stati cinque esemplari di Dogo argentino appartenenti a un residente del posto. Sarà però l’esame autoptico a stabilire se l’aggressione sia stata la causa diretta della morte oppure se gli animali siano intervenuti dopo un improvviso malore che avrebbe fatto cadere a terra la vittima.

Originaria di Villa di Tirano e residente a Bianzone, Lucia Tognela era conosciuta nella zona. Geometra di professione, aveva lavorato per anni prima di dedicarsi alla famiglia. Era sposata e madre di due figli adulti. Amava la montagna e frequentava abitualmente i sentieri di Trivigno, dove possedeva anche una seconda casa.

L’allarme è scattato intorno alle 15.30, quando il proprietario dei cani ha trovato il corpo della donna e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati l’elisoccorso, il Soccorso alpino e la Guardia di finanza, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

I cinque cani sono stati presi in carico dai veterinari dell’Ats della Montagna. Alcuni residenti hanno riferito che gli animali venivano spesso lasciati liberi senza guinzaglio né museruola, in un’area che, con l’arrivo della primavera, torna a essere frequentata da escursionisti e proprietari di seconde case.

La Procura di Sondrio, guidata dal procuratore Pietro Basilone, ha aperto un fascicolo per chiarire l’accaduto. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella dell’omicidio colposo a carico del proprietario degli animali, un passaggio necessario per svolgere tutti gli accertamenti tecnici e ricostruire con precisione la dinamica della morte.

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