Decreto sicurezza approvato alla Camera tra proteste, canti Bella Ciao e Inno d'Italia in Aula

Alla Camera tensione durante il voto sul decreto sicurezza, con l’opposizione che canta Bella Ciao per protestare contro il provvedimento alla vigilia del 25 aprile mentre la maggioranza replica con l’Inno d’Italia.

Decreto sicurezza
Decreto sicurezza approvato alla Camera tra proteste, canti Bella Ciao e Inno d'Italia in Aula

Momenti di forte tensione alla Camera dei deputati durante il voto finale sul decreto sicurezza. Alla vigilia del 25 aprile, i parlamentari delle opposizioni hanno interrotto i lavori intonando “Bella Ciao”, accompagnando il gesto con cartelli che riportavano la scritta “La nostra sicurezza è la Costituzione”.

L’iniziativa è partita dopo l’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, che ha chiesto di prendere la parola per ricordare il significato della festa della Liberazione. Subito dopo, i banchi dell’opposizione si sono uniti nel canto, battendo le mani e mostrando copie della Costituzione.

La risposta della maggioranza non si è fatta attendere. I deputati del centrodestra hanno avviato l’Inno di Mameli, coinvolgendo progressivamente l’intero emiciclo che si è alzato in piedi per cantarlo. Per alcuni minuti l’Aula è stata attraversata da cori contrapposti.

Il decreto è stato comunque approvato, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Durante la lunga seduta, segnata da oltre cento interventi, il Partito Democratico ha ribadito la propria contrarietà al provvedimento, definendolo inefficace e accusando il governo di aver già varato più misure senza risultati concreti sul fronte della sicurezza.

Dai banchi dell’opposizione sono arrivate critiche anche sul metodo seguito, con tempi ristretti e discussione limitata. Secondo diversi interventi, il testo presenterebbe profili di incostituzionalità e non risponderebbe alle esigenze reali dei cittadini.

Tra le voci più critiche, quella di Nicola Fratoianni, che ha contestato le accuse di divisione rivolte all’opposizione per il canto di “Bella Ciao”, sostenendo che il richiamo ai valori antifascisti non possa essere considerato un elemento di scontro.

Dal fronte opposto, il deputato di Fratelli d’Italia Gianfranco Rotondi ha attaccato l’iniziativa, accusando le opposizioni di usare il canto per creare contrapposizioni politiche. Le sue parole hanno provocato proteste tra i banchi avversari.

Fuori dall’Aula, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha espresso soddisfazione per l’approvazione del decreto, parlando di una misura destinata a incidere concretamente sulla sicurezza quotidiana degli italiani, nonostante le tensioni registrate durante il dibattito parlamentare.

Decreto sicurezza, le opposizioni in aula intonano Bella Ciao prima del voto alla Camera

Video Decreto sicurezza, le opposizioni in aula intonano Bella Ciao prima del voto alla Camera

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