Laura Chiatti assolta dall'accusa di investimento a Perugia, respinta la richiesta di 200mila euro
Laura Chiatti è stata assolta dall’accusa di investimento dopo una causa civile avviata da una donna che chiedeva 200mila euro per un incidente del 2018 a Perugia, ma il giudice ha escluso responsabilità e colpa.
Laura Chiatti esce vincitrice dalla vicenda giudiziaria nata da un presunto investimento avvenuto nel 2018 a Perugia. Il tribunale civile ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata da una donna che sosteneva di essere stata travolta dall’auto dell’attrice, escludendo qualsiasi responsabilità a suo carico.
La decisione porta la firma del giudice Ilenia Micciché, che ha ritenuto insufficienti gli elementi presentati per dimostrare una colpa nella condotta di guida. Senza questo presupposto, non è possibile attribuire all’automobilista responsabilità per lesioni derivanti da incidente stradale.
Oltre al rigetto della domanda, la donna che aveva promosso l’azione legale dovrà farsi carico delle spese processuali. Il totale supera i 18mila euro, suddivisi tra il rimborso a favore dell’attrice e quello destinato alla compagnia assicurativa coinvolta.
Secondo la versione della 59enne, l’episodio si sarebbe verificato nei pressi del parcheggio dell’ospedale di Perugia mentre si dirigeva verso una fermata dell’autobus. La donna ha raccontato di essere stata urtata frontalmente dall’auto e di essere caduta, riportando conseguenze tali da richiedere un intervento chirurgico.
Diversa la ricostruzione presentata dalla difesa, che ha parlato di un impatto laterale improvviso. L’attraversamento, avvenuto tra auto in sosta, avrebbe ridotto drasticamente la visibilità, impedendo alla conducente di accorgersi per tempo della presenza del pedone.
Un peso rilevante nella valutazione finale è stato attribuito agli accertamenti dei carabinieri. Nel loro rapporto viene indicato che la conducente non avrebbe avuto il tempo necessario per evitare l’impatto, proprio a causa delle condizioni di scarsa visibilità e della comparsa improvvisa della donna sulla carreggiata.
Tra gli elementi analizzati anche l’assenza di segni di frenata sull’asfalto, dettaglio che non supporta l’ipotesi di una velocità sostenuta da parte del veicolo.
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