Trump chiede all'Iran di liberare otto donne condannate a morte prima dei negoziati
Donald Trump chiede all’Iran di liberare otto donne condannate a morte per favorire i negoziati. L’ex presidente interviene mentre si avvicinano nuovi colloqui diplomatici e cresce la tensione tra Washington e Teheran.
Donald Trump torna a intervenire sul dossier iraniano e rivolge un appello diretto ai vertici di Teheran in vista dei prossimi colloqui con i rappresentanti statunitensi, previsti a Islamabad. L’ex presidente degli Stati Uniti chiede la liberazione di otto donne condannate a morte, invitando le autorità iraniane a evitare qualsiasi esecuzione come segnale iniziale di apertura.
In un messaggio pubblicato sui social, Trump sollecita un gesto concreto da parte dell’Iran, spiegando che il rilascio delle detenute sarebbe accolto con favore e contribuirebbe a creare un clima più disteso per l’avvio delle trattative. L’invito è accompagnato da un tono perentorio, con la richiesta esplicita di non arrecare loro alcun danno.
Nello stesso intervento, Trump rilancia anche la denuncia di Eyal Yakoby, studente statunitense attivo sui social, secondo cui la Repubblica islamica sarebbe pronta a procedere con le impiccagioni senza una reazione significativa da parte della comunità internazionale o delle organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani.
Intanto, sul piano diplomatico, l’ex presidente raffredda l’ipotesi di un prolungamento della tregua in corso. In un’intervista televisiva, afferma di non voler estendere il cessate il fuoco oltre la scadenza prevista, fissata per la sera successiva secondo l’orario di Washington, sostenendo che non ci sarebbe margine per ulteriori rinvii.
Nonostante la linea rigida, Trump si dice convinto della possibilità di arrivare a un’intesa con Teheran. Sottolinea che gli Stati Uniti si trovano in una posizione di forza nei negoziati e ritiene inevitabile il raggiungimento di un accordo favorevole.
Le dichiarazioni si fanno ancora più dure quando affronta il tema militare. Trump rivendica azioni contro le forze iraniane, parlando di operazioni che avrebbero colpito Marina, Aeronautica e vertici politici, descrivendo il quadro come un cambiamento sostanziale degli equilibri interni, anche se non formalmente definito come tale.
Infine, emerge un episodio che potrebbe alimentare ulteriormente le tensioni internazionali. Trump riferisce che le forze statunitensi avrebbero intercettato una nave diretta in Iran, proveniente dalla Cina, con a bordo un carico definito sospetto. L’ex presidente si dice sorpreso, lasciando intendere di ritenere esistente un’intesa con Pechino per non sostenere Teheran.
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