Samuel Bateman condannato a 50 anni per abusi e poligamia nella setta mormone fondamentalista

Samuel Bateman è stato condannato a 50 anni per abusi e poligamia dopo aver guidato una setta mormone fondamentalista negli Stati Uniti, sfruttando il controllo sui seguaci per compiere violenze anche su minori.

Samuel Bateman
Samuel Bateman condannato a 50 anni per abusi e poligamia nella setta mormone fondamentalista

Samuel Bateman, leader di un gruppo religioso separato dal mormonismo ufficiale, è stato riconosciuto colpevole di gravi reati, tra cui violenze sessuali su minori e pratiche di poligamia. L’uomo, che si presentava come profeta, ha esercitato per anni un controllo totale sui membri della sua comunità, convincendoli a obbedire senza opposizione.

Il movimento nasce da una frattura interna alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, da cui negli anni Ottanta si distaccò una corrente contraria all’abbandono della poligamia. In questo contesto si affermò anche Warren Jeffs, figura centrale del gruppo fondamentalista, poi finito in carcere per abusi su minori. Bateman era tra i suoi collaboratori più vicini prima della rottura.

Nel 2019 Bateman si separò dal gruppo guidato da Jeffs e creò una propria comunità. Si autoproclamò guida spirituale e raccolse intorno a sé fedeli pronti a consegnargli denaro e a sottomettersi alle sue regole. Tra questi c’era Moroni Johnson, che lo seguiva come un leader religioso assoluto, trascinando con sé anche la propria famiglia.

Le confessioni e l’indagine che ha portato all’arresto

Le indagini hanno preso forma grazie alle dichiarazioni dello stesso Bateman, raccolte durante le riprese di un documentario. Convinto di poter diffondere la propria visione religiosa, l’uomo ha raccontato episodi di abusi e rapporti imposti anche a ragazze giovanissime, descrivendoli come atti necessari per espiare presunti peccati.

Le registrazioni sono state consegnate alle autorità, ma inizialmente non sono bastate per procedere. I documentaristi hanno quindi continuato a frequentare il gruppo, raccogliendo ulteriori elementi. Nel 2022 l’FBI è intervenuta: Bateman è stato fermato mentre cercava di fuggire con tre minorenni tra gli 11 e i 14 anni.

Nonostante l’arresto, il leader ha continuato a impartire ordini dal carcere, arrivando a chiedere il rapimento di ragazze all’interno della comunità. Le vittime sono state poi ritrovate e messe in salvo. La svolta definitiva è arrivata con la testimonianza di Moroni Johnson, che ha accusato Bateman di violenze, accettando un accordo con la giustizia.

Il tribunale ha quindi inflitto una pena di 50 anni di reclusione, chiudendo una vicenda segnata da anni di abusi e controllo psicologico sui membri della setta.

Notizie correlate

Abusi sulla nipote durante il Natale, nonno condannato a oltre sette anni Un 75enne della provincia di Pavia è stato condannato per violenza sessuale sulla nipote durante le feste natalizie del 2020.

Abusi su bimbi all'asilo - maestro di religione condannato a 6 anni e 8 mesi