Rapina in banca a Napoli: ecco il tunnel sotterraneo e la fuga nelle fogne
A Napoli una banda ha rapinato una banca entrando da un tunnel scavato nelle fogne, frutto di mesi di lavoro nascosto. I ladri sono riusciti a fuggire sottoterra dopo aver svuotato diverse cassette di sicurezza.
Una rapina studiata nei dettagli ha colpito una filiale Credit Agricole nel quartiere Vomero di Napoli, dove un gruppo di malviventi è riuscito a entrare sfruttando un passaggio scavato nel sottosuolo. Il tunnel, realizzato con pazienza e precisione, avrebbe richiesto settimane se non mesi di lavoro senza attirare sospetti.
L’azione è scattata intorno a mezzogiorno, quando tre uomini con il volto coperto hanno fatto ingresso dalla porta principale della banca. Nello stesso momento, altri complici sono emersi da un locale vicino al caveau, sbucando direttamente dalle fogne attraverso un foro praticato nel pavimento. Il numero totale dei partecipanti resta incerto, tra cinque e sei persone.
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I rapinatori hanno radunato circa 25 presenti, tra clienti e dipendenti, chiudendoli in un ufficio mentre proseguivano il colpo. Alcuni erano armati, ma le pistole sequestrate in seguito si sono rivelate essere armi sceniche. Intanto qualcuno all’esterno ha dato l’allarme, facendo intervenire rapidamente i carabinieri che hanno circondato la zona.
Nel frattempo i vigili del fuoco sono riusciti a creare un accesso attraverso un vetro blindato, permettendo alle forze dell’ordine di mettere in salvo tutte le persone coinvolte. Gli ostaggi, visibilmente scossi, sono stati identificati sul posto, ma nessuno ha avuto bisogno di ricovero.
Durante l’operazione, i malviventi hanno raggiunto il caveau e forzato numerose cassette di sicurezza con attrezzi da scasso, portando via quanto contenuto all’interno. Quando i reparti speciali sono entrati in azione utilizzando granate stordenti, i rapinatori erano già spariti, sfruttando il tunnel per dileguarsi nel sistema fognario.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della società idrica cittadina per aiutare gli investigatori a ricostruire il percorso seguito nella fuga sotterranea. Le immagini delle telecamere interne mostrano i banditi con il volto coperto da collant, una modalità che richiama i vecchi film polizieschi.