Caso Epstein, caos nel governo Starmer e dimissioni al vertice del Foreign Office

Keir Starmer affronta una crisi politica dopo il caso Epstein legato a Mandelson e alla mancata informazione sulla sicurezza. Il capo del Foreign Office si dimette mentre emergono falle nei controlli e tensioni con il Parlamento.

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Caso Epstein, caos nel governo Starmer e dimissioni al vertice del Foreign Office

Il capo del Ministero degli Esteri britannico, Sir Olly Robbins, ha lasciato l’incarico dopo che è emerso un grave errore nella gestione delle informazioni sulla sicurezza legate a Lord Mandelson. Il dipartimento non aveva segnalato al primo ministro Keir Starmer che l’ex politico non aveva superato i controlli necessari per assumere il ruolo di ambasciatore negli Stati Uniti.

La vicenda riguarda il mancato superamento del cosiddetto “developed vetting”, il livello più alto di verifica richiesto nel Regno Unito per accedere a documenti classificati e attività sensibili. Il procedimento prevede controlli approfonditi su vita privata, finanze e relazioni personali, oltre a interviste dettagliate.

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Secondo quanto ricostruito, Starmer è venuto a conoscenza della situazione solo nei giorni scorsi. Una volta informato, avrebbe reagito con irritazione, chiedendo immediatamente ai funzionari di chiarire le ragioni che avevano portato comunque al rilascio del nulla osta e preparando un aggiornamento ufficiale per la Camera dei Comuni.

Il Foreign Office ha avviato accertamenti urgenti per rispondere alle richieste del premier. Intanto, la presidente della Commissione Affari Esteri, Emily Thornberry, ha criticato apertamente Robbins, sostenendo di essere stata fuorviata durante una precedente audizione parlamentare sul caso.

La crisi ha acceso lo scontro politico. La leader conservatrice Kemi Badenoch ha accusato Starmer di aver violato il codice di governo per non aver corretto tempestivamente le informazioni fornite al Parlamento. Secondo Badenoch, le versioni date dal premier non coincidono e una delle due risulterebbe necessariamente falsa.

Il primo ministro è atteso lunedì alla Camera dei Comuni per chiarire la vicenda e fornire una ricostruzione ufficiale dei fatti, mentre la pressione politica sul governo continua a crescere.