Napoli, assalto alla banca del Vomero con ostaggi e fuga dal sottosuolo
A Napoli tre rapinatori armati hanno assaltato una banca al Vomero sequestrando 25 persone per svuotare il caveau. Il colpo è scattato a metà mattina con fuga attraverso un tunnel scavato sotto l’edificio.
Tre uomini armati hanno fatto irruzione nella filiale del Crédit Agricole in piazza Medaglie d’Oro, tra Arenella e Vomero, poco dopo le 11. Indossavano tute scure e, una volta dentro, si sono coperti il volto con calze e maschere, puntando subito una pistola contro clienti e dipendenti.
All’interno dell’istituto si trovavano circa 25 persone, tra correntisti e personale, che sono state trattenute sotto minaccia mentre la banda metteva a segno il colpo. Nonostante il panico, qualcuno è riuscito ad attivare l’allarme, facendo arrivare sul posto i carabinieri della compagnia Vomero e del Radiomobile.
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La zona è stata rapidamente isolata e trasformata in un’area blindata. Dall’esterno si sentivano le urla degli ostaggi mentre i militari tentavano un contatto con i rapinatori, inizialmente senza risposta. La tensione è salita per ore, con centinaia di persone ferme a osservare la scena.
Con il passare del tempo, i banditi hanno accettato di liberare gli ostaggi, chiedendo in cambio una via di fuga. Le persone sequestrate sono uscite una alla volta, alcune assistite dai sanitari del 118 per lo shock, tra cui anche il direttore della filiale, che avrebbe subito violenze durante l’assalto.
Nel frattempo sono arrivati sul posto i vertici delle forze dell’ordine e il procuratore Nicola Gratteri. È stato deciso l’intervento del Gis, il reparto speciale dei carabinieri, giunto in elicottero dalla Toscana nel pomeriggio.
Quando i militari hanno fatto irruzione nei locali della banca, però, i rapinatori erano già fuggiti. Gli investigatori hanno scoperto un tunnel sotterraneo utilizzato dalla banda per scappare, probabilmente scavato con l’aiuto di complici.
Il caveau risultava in gran parte svuotato, con numerose cassette di sicurezza forzate. Il valore del bottino resta incerto, ma le prime stime parlano di centinaia di migliaia di euro, con il timore che la cifra possa essere molto più alta.
In serata decine di clienti si sono radunati davanti alla filiale per avere notizie sui propri beni. Le indagini si concentrano su gruppi già noti alle forze dell’ordine, mentre restano molti interrogativi sulla preparazione e sull’esecuzione del colpo.