Trump avverte sul nucleare iraniano e cita l'Italia mentre parla di accordo vicino

Donald Trump avverte che l’Iran non deve ottenere armi nucleari per evitare rischi globali e cita anche l’Italia tra i possibili bersagli, mentre rilancia la possibilità di un accordo vicino con Teheran e nuovi negoziati nel weekend.

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Trump avverte sul nucleare iraniano e cita l'Italia mentre parla di accordo vicino

Donald Trump torna sul tema del programma nucleare iraniano e insiste su una linea netta. Il presidente degli Stati Uniti ribadisce che Teheran non deve dotarsi di armi atomiche, spiegando che in caso contrario ogni Paese sarebbe esposto a minacce, compresa l’Italia, dove ha sede il Vaticano.

Le dichiarazioni arrivano dopo le polemiche con Papa Leone XIV, accusato nei giorni precedenti di avere un atteggiamento troppo morbido sull’Iran. Trump precisa di non avere alcun conflitto personale con il Pontefice, ma difende il proprio diritto a non condividere eventuali posizioni diverse sulla questione nucleare.

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Secondo il presidente americano, la priorità resta impedire che Teheran sviluppi armi atomiche. Per questo sottolinea che la sua amministrazione non consentirà all’Iran di proseguire su quella strada, definendo la minaccia un rischio diretto per la sicurezza globale.

Nel frattempo, Trump parla di progressi concreti nei colloqui con la Repubblica islamica. Washington e Teheran avrebbero già trovato un’intesa su diversi punti, anche se da parte iraniana non arrivano conferme ufficiali. Tra gli elementi citati, la possibile rinuncia al programma di arricchimento dell’uranio.

Il presidente afferma inoltre che l’Iran avrebbe accettato di restituire materiale legato al proprio programma nucleare, senza però chiarire nel dettaglio a cosa si riferisca. L’obiettivo dichiarato resta un accordo definitivo, senza limiti temporali, che escluda in modo permanente la produzione di armi atomiche.

Trump descrive il quadro generale come favorevole, parlando di segnali positivi anche sul fronte economico, con il calo dei prezzi del petrolio. Fa riferimento anche al controllo dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale, sostenendo che la situazione sia sotto controllo.

Per arrivare a un’intesa completa servirà un nuovo ciclo di negoziati, previsto a breve. Il presidente indica il fine settimana come possibile momento per tornare al tavolo delle trattative, senza escludere scenari alternativi nel caso in cui non si raggiunga un accordo.

Nel processo negoziale ha un ruolo anche il Pakistan, impegnato nella mediazione tra le parti. Trump lascia aperta la possibilità di partecipare personalmente a un eventuale incontro a Islamabad, nel caso in cui si arrivi alla firma dell’intesa.