Rientro in Italia per Umberto II e Maria José, Emanuele Filiberto punta sul Pantheon

Emanuele Filiberto annuncia che le salme di Umberto II e Maria José possono tornare in Italia grazie all’intesa con governo e Vaticano, ma serve il via libera del Quirinale per definire tempi e destinazione finale.

Emanuele Filiberto
Rientro in Italia per Umberto II e Maria José, Emanuele Filiberto punta sul Pantheon

Emanuele Filiberto di Savoia conferma che il ritorno in Italia delle salme dei nonni, Umberto II e Maria José, è sempre più vicino. Dopo contatti con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e con il Vaticano, il principe sostiene che non ci siano ostacoli politici o religiosi. La decisione definitiva spetta però al Quirinale, che dovrà autorizzare formalmente l’operazione.

I resti dei due ex sovrani si trovano dal 2001 nell’abbazia di Altacomba, in Francia. Secondo il loro discendente, i tempi per una risposta potrebbero essere brevi. L’attenzione si concentra ora sul luogo della sepoltura una volta rientrati in Italia.

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Per Emanuele Filiberto la scelta più coerente è il Pantheon di Roma, dove riposano già altri membri della casa Savoia. Il principe considera questa opzione la più adatta per ragioni storiche e simboliche, senza prendere in considerazione altre soluzioni.

Nel suo intervento ha anche difeso la figura del nonno, sostenendo che non possa essere ritenuto responsabile del periodo fascista. Ha ricordato come Umberto II avesse espresso posizioni contrarie al regime, così come ha richiamato il ruolo di Maria José, che intratteneva rapporti con ambienti antifascisti e per questo era guardata con sospetto dal potere dell’epoca.

Dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che sancì la nascita della Repubblica, Umberto II lasciò l’Italia per l’esilio in Svizzera senza abdicare. Morì a Ginevra nel 1983, lontano dal Paese che aveva governato per poche settimane.